EVENTS
SPORT SCIENCE DAY WINTER EDITION

ELAV GLOBAL MEETING

Durata : 1 Giorno
Orari : 09:30 - 17:30
Ore effettive di lezione : 6.5

Livello di sofisticazione BasicExpertSpecialistTop


ISCRIZIONE GRATUITA a supporto del futuro delle Scienze Motorie...
Seguire la procedura a fondo pagina per l'iscrizione. Entro le ore 20:00 del giorno precedente verrà inviata una email all'indirizzo di registrazione, contenente il link di accesso alla piattaforma online.


Continuando l'orientamento verso l'era digitale, lo storico ELAV Sport Science Day verrà presentato per la seconda volta in modalità interamente online in diretta.
Il 5 Dicembre al via l'edizione invernale in questa nuova versione, con un programma veramente ricco di contenuti e ben 11 Università rappresentate in affiancamento alla divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV, per vivere un'altra giornata indimenticabile all'insegna della scienza applicata all'allenamento.
La modalità 'In Diretta', consentirà di partecipare da casa propria ma vivendo l'esperienza formativa a contatto con tutti i relatori, con la possibilità di interagire con domande negli spazi appositamente dedicati del programma congressuale.
In questa giornata di interscambio scientifico, ricercatori di ELAV si alterneranno con altri ricercatori ed esperti di fama, portando innovazione e dibattendo su temi di grande importanza e tendenza per le Scienze Motorie accompagnati come sempre dai risultati delle innovazioni ELAV.
La profondità, attualità e inediticità degli interventi scientifici in programma, non ha paragoni!








Presidente del congresso: Menotti Calvani
Comitato scientifico: Claudio Giorgi, Enrico Guerra, Damiano Molinaro, Denis Pauletto, Alessandro Stranieri.

08:40 - Accredito Online

08:50 - Apertura e Presentazione Congresso
Menotti Calvani (Università Tor Vergata, Roma)
Enrico Guerra (Università di Perugia, Direttore Ricerca e Sviluppo ELAV)

PRE CONGRESSO

09:00 - SCENARIO ATTUALE E FUTURO DELLE IMPRESE DELLE SCIENZE MOTORIE
Sara Ciabucchi (Perugia)
Analisi dello scenario pre e post covid: un territorio non mappato nel quale orientarsi tra nuovi strumenti, da utilizzare come mezzo e non come fine e riposizionamento di mercato che richiede identità strutturata e creazione di valore. Ripensare in modo critico le priorità, strategia ed iniziative. Complessità ed opportunità di un contesto che ha portato il tema dell'efficienza fisica come condizione centrale per la tenuta e la sostenibilità sociale. Uno sguardo sullo scenario e sulle tendenze a livello Europeo...

SESSIONE COVID-19

09:20 - INDUCTION OF KETOSIS AS A POTENTIAL THERAPEUTIC OPTION TO LIMIT HYPERGLYCEMIA AND PREVENT CYTOKINE STORM IN COVID-19
Samir Giuseppe Sukkar (Genova)
La malattia da COVID-19 è un'infezione virale, prevalentemente respiratoria, causata dal virus SARS-CoV-2. Evidenze recenti suggeriscono che i pazienti che presentano la manifestazione clinica più grave di COVID-19 e richiedono il ricovero in unità di terapia intensiva possono presentare una sindrome da tempesta di citochine. Quest'ultima sembra essere dovuta all'iperattivazione del sistema immunitario innato da parte del SARS-CoV-2 e all'iperproduzione di citochine e chemochine proinfiammatorie. L'iperattivazione dei macrofagi M1 con un fenotipo proinfiammatorio, che è legato alla glicolisi aerobica, svolge un ruolo cruciale nella trombo-infiammazione. L'iperglicemia, che può essere causata da stress e infezione ed è stata segnalata nel 51% dei pazienti con COVID-19, è scarsamente compensata nei pazienti con diabete e potrebbe essere un fattore che contribuisce alla mortalità da COVID-19. La modulazione della disponibilità di glucosio mediante una dieta chetogenica eucalorica per i macrofagi M1 attivati potrebbe rappresentare un possibile strumento metabolico per ridurre la produzione di ATP dalla glicolisi aerobica durante la fase essudativa....

09:40 - ATTIVITÀ FISICA E COVID: QUANTO E' PERICOLOSO FERMARSI?
Menotti Calvani (Roma)
La riduzione o interruzione dell'attività fisica quotidiana e per molti anche dell'esercizio fisico regolare dovuto alle restrizioni causa covid-19, stanno generando problematiche che si sommano a quelle sanitarie con un incremento di mortalità per tutte le altre malattie che si attesta intorno al 35%. Lo stesso BMI è fortemente correlato all'ospedalizzazione per covid19 tanto che i ricoveri di soggetti con BMI>35 sono il triplo rispetto ad un BMI normale di 18.5-25, per non parlare delle malattie comportamentali che stanno mettendo a dura prova ampie ed eterogenee fasce della popolazione mondiale.
La situazione sanitaria, in assenza di stimolo motorio, sta decisamente peggiorando sia per problematiche direttamente che indirettamente correlate all'insorgenza, allo sviluppo e alla gestione della patologia stessa.
Fermarsi può essere drammaticamente pericoloso ma per prenderne consapevolezza è necessaria un'analisi scientifica razionale e approfondita di aspetti epidemiologici, clinici e fisiologici che mettano a confronto sedentarietà ed esercizio fisico in relazione all'attuale pandemia...

10:10 - CORPO E PSICHE: PAURA E INCERTEZZA TRA PREVISIONI FUTURE E RISORSE ATTUALI
Federica Bianchi (Roma)
La rilevazione di una minaccia e l'imprevedibilità dell'ambiente esterno contribuiscono ad organizzare la percezione di incertezza e paura. La valutazione delle risorse corporee e psicosociali modula tale percezione fornendo strategie operative efficaci alla risoluzione di situazioni apparentemente ostili"...

SESSIONE BIOMECCANICA

10:40 - L'ATTIVAZIONE MUSCOLARE IN DIFFERENTI TIPI DI ALZATE LATERALI
Giuseppe Coratella (Milano)
L'obiettivo dello studio presentato è quello di analizzare, tramite elettromiografia di superficie (sEMG), quale sia l'attivazione dei muscoli Deltoide (anteriore, medio e posteriore), Grande Pettorale, Trapezio Superiore e Tricipite Brachiale, durante l'esercizio di Alzata Laterale (lateral rise), con omero ruotato esternamente, internamente, in posizione neutra e con gomito flesso, sia durante la fase concentrica che eccentrica...

11:00 - MECCANISMI DI MODULAZIONE DELLE ATTIVAZIONI AUTOMATICHE DEI MUSCOLI SCAPOLO-TORACICI
Samuele Contemori (Siena, Brisbane)
L'evoluzione della postura eretta ha fornito l'essere umano di una grande mobilità e, conseguentemente, instabilità gleno-omerale alla quale il sistema nervoso centrale ha risposto sviluppando delle complesse sinergie di attivazione dei muscoli del complesso della spalla. Questo è particolarmente evidente durante l'abduzione gleno-omerale, la quale è sempre accompagnata da un'attivazione sinergica e automatica (fuori dal controllo volontario) dei muscoli scapolo-toracici. La relazione presenterà due recenti studi ricerca (Contemori et al. 2019, 2020) volti ad investigare i possibili meccanismi di modulazione degli automatismi tra i muscoli scapolo-toracici. I risultati di questi esperimenti suggeriscono una predisposizione del sistema nervoso centrale all'adattamento rapido e flessibile delle attivazioni muscolari automatiche alle esigenze funzionali del movimento volontario. Inoltre, questi studi evidenziano come l'abduzione gleno-omerale possa essere un movimento funzionale, semplice e non-invasivo per lo studio delle risposte muscolari automatiche e non completamente accessibili al controllo volontario. Queste informazioni possono essere utili al design di allenamenti efficaci e scuri per il complesso della spalla...

SESSIONE BIOLOGIA E ALLENAMENTO

11:30 - SKELETAL MUSCLE REMODELING IN RESPONSE TO ECCENTRIC VS. CONCENTRIC LOADING: MORPHOLOGICAL, MOLECULAR, AND METABOLIC ADAPTATIONS
Martino Franchi (Padova)
Il muscolo scheletrico si contrae accorciandosi o allungandosi, eseguendo un tipo di contrazione definita rispettivamente concentrica o eccentrica. Tuttavia, i due tipi di contrazione differiscono sostanzialmente l'una dall'altra in termini di meccanismi di generazione di forza, massima produzione di forza e costo energetico. Un adattamento che il muscolo scheletrico presenta con l'allenamento è la sua ipertrofia. In virtù del maggior carico meccanico coinvolto nell'allungamento attivo, si presume che l'allenamento con resistenza eccentrica produca una maggiore ipertrofia rispetto all'allenamento con resistenza concentrica. Sembrerebbe che tali risposte ipertrofiche siano ottenute da diversi adattamenti nell'architettura muscolare. Mentre i cambiamenti nella sintesi proteica muscolare in risposta ad esercizi concentrici ed eccentrici in acuto e cronico sembrano molto simili, i meccanismi molecolari che regolano gli adattamenti miogenici ai due distinti stimoli di carico non sono ancora completamente chiariti. La relazione mira ad analizzare criticamente la letteratura scientifica sul contributo del carico eccentrico rispetto a quello concentrico all'ipertrofia muscolare e al rimodellamento strutturale, e chiarire i meccanismi molecolari che possono regolare tali adattamenti...

12:00 - HIIT CICLICO E COMBINATO A CONFRONTO
ELAV Research (Perugia)
L'attuale interesse rivolto verso i metodi HIIT è ancora accompagnato da molte lacune di conoscenza. Sotto questa categoria si annoverano prove della durata da pochi secondi a svariati minuti intervallate da recuperi in un range altrettanto ampio, includendo di fatto nello stesso contenitore metodologie intervallate a recupero sia completo che incompleto con il risultato di creare una incoerenza fisiologica. Inoltre, i mezzi utilizzati per applicare queste metodologie possono generare risultati fisiologici sistemici simili ma molto differenti a livello locale, rendendo la scelta del programma di allenamento ancora più complessa e dubbia. Nel tentativo di dare un ulteriore contributo a questa interessante area dell'allenamento, ELAV presenta i risultati di un recente lavoro di ricerca che ha voluto mettere a confronto una soluzione con esercizio ciclico ad una con esercizi combinati con sovraccarico...

12:40 - EFFETTI DELL'ALLENAMENTO ALLA FORZA SULL'ATTIVITA' DELLE UNITA' MOTORIE
Francesco Felici (Roma)
Lo scopo principale di questo contributo è quello di esaminare gli adattamenti indotti da 4 settimane di allenamento alla forza sulle proprietà delle unità motorie identificate grazie all'utilizzo di nuove ed avanzate tecniche di decomposizione del segnale elettromiografico di superficie (HDsEMG). In particolare, a differenza degli studi precedenti, basati sull'utilizzo dell'EMG intramuscolare la cui elevata selettività e scarsa ripetibilità ha precluso l'identificazione di popolazioni rappresentative di unità motorie, la tecnica HDsEMG ha permesso lo studio di grandi popolazioni di unità motorie in un ampio range di contrazioni volontarie (0-70% MViF). E' stato cosi possibile studiare e monitorare in modo sistematico l'attività di unità motorie reclutate sia a basse (low threshold) che alte forze (high threshold). Inoltre, replicando precisamente il posizionamento degli elettrodi (HDsEMG) nelle due sedute sperimentali (pre- vs. post- test) ed applicando algoritmi validati di decomposizione e tracciamento delle unità motorie, è stato possibile identificare accuratamente le stesse unità motorie a distanza di 4 settimane e studiarne i cambiamenti. Questo ha permesso di monitorare per la prima volta, gli specifici cambiamenti nelle proprietà neurali e periferiche delle stesse unità motorie che si manifestano nelle settimane iniziali di allenamento alla forza...

13:10 - PAUSA PRANZO

14:30 - EFFECT OF EXERCISE ON FATTY ACID METABOLISM AND ADIPOKINE SECRETION IN ADIPOSE TISSUE
Valentina Di Felice (Palermo)
L'attività fisica rappresenta un mezzo ottimale per mantenere un buon stato di salute. Durante l'esercizio, i triacilgliceroli, un serbatoio di energia contenuto nel tessuto adiposo, vengono idrolizzati in acidi grassi liberi che vengono poi rilasciati nella circolazione, fornendo un carburante per i muscoli in attività. Pertanto, l'attività fisica regolare porta ad una riduzione della massa di tessuto adiposo e migliora il metabolismo. Inoltre, la riduzione della riserva lipidica è anche associata a molti altri interessanti cambiamenti nel metabolismo degli acidi grassi del tessuto adiposo. Nella relazione vengono presentati recenti studi pubblicati riguardanti i cambiamenti legati all'esercizio nel metabolismo degli acidi grassi e nel rilascio di adipochine del tessuto adiposo, e il loro potenziale contributo agli effetti benefici cardiovascolari e metabolici dell'attività fisica...

15:00 - MIGLIORAMENTO DELLA FUNZIONALITA' VASCOLARE: RUOLO DELLO STRETCHING PASSIVO
Emiliano Cè (Milano)
Le fasi transitorie di ipoemia e ipermia, con conseguenti fluttuazioni della velocità di taglio, che si verificano durante stretching passivo possono costituire uno stimolo efficace per indurre un miglioramento della funzione vascolare, rigidità arteriosa e rimodellamento vascolare migliorando i meccanismi di controllo centrali e locali di controllo del flusso sanguigno.
La funzione vascolare, la rigidità arteriosa e il rimodellamento vascolare sono stati valutati prima e dopo 12 settimane di allenamento di stretching passivo e dopo 6 settimane dalla fine dell'allenamento, nelle arterie femorale, poplitea e brachiale di entrambi i lati.
Dopo l'allenamento, la funzione vascolare e il rimodellamento arterioso sono migliorati e la rigidità arteriosa è diminuita in tutte le arterie, suggerendo modifiche dei meccanismi di controllo del flusso sanguigno centrali e locali. I miglioramenti indotti dallo stretching passivo relativi ai meccanismi centrali sembravano avere una breve durata, poiché sono tornati alla linea di base pre-allenamento entro 6 settimane dalla fine dell'allenamento, mentre quelli più legati a un meccanismo locale persistevano nel follow-up...

SESSIONE ALLENAMENTO TERAPEUTICO

15:20 - CARCINOMA MAMMARIO: POSSIBILE PREVENZIONE E GESTIONE DELLA PATOLOGIA ATTRAVERSO L'ESERCIZIO FISICO E IL CONTROLLO DEL PESO
Alessandro Stranieri (Pesaro-Urbino)
L'obesità e il sovrappeso conducono a molte patologie del benessere, spesso rappresentate dalle malattie cardiovascolari e dal diabete. Gli ultimi 15 anni di ricerca scientifica, hanno mostrato in modo chiaro come anche il cancro sia una patologia legata alla sedentarietà. L'esercizio fisico e l'attività motoria costante producono notevoli effetti vantaggiosi sull'organismo, sia in acuto che in cronico, instaurando un migliore livello di forma fisica, una ridotta adiposità e un incremento della massa magra, condizioni che possono portare a diverse modificazioni positive nei profili ematici, tra cui una riduzione delle concentrazioni basali di ormoni sessuali circolatori, degli ormoni metabolici e dei fattori infiammatori, che sono noti elementi di rischio per il cancro al seno. La relazione presenterà numerosi risultati utili a comprendere l'importante relazione tra cancro, attività ormonale ed esercizio fisico...

16:00 - EFFICACIA DELL'ESERCIZIO FISICO SULLA NAFLD (Steatosi Epatica Non Alcolica)
Isabella Franco (Bari)
La steatoepatite non alcolica è una malattia che si sta diffondendo sempre più ed è stata riscontrata persino nei bambini. Generalmente è dovuta ad un sovraccarico del metabolismo delle cellule del fegato, alla prese con una quantità maggiore di grassi rispetto a quelli che si riescono a smaltire. Spesso si associa a colesterolo e trigliceridi alti, al diabete o al prediabete. È frequente nei pazienti in sovrappeso o obesi e tra le cause, ancora non chiare, tutti i co-fattori sono tipici della sedentarietà.
La malattia progredisce anche per lungo tempo senza manifestare segni e i sintomi, spesso silenziosi, comprendono inizialmente affaticamento, debolezza e perdita di peso per poi progredire verso sintomi più rilevanti quali febbre, dolore addominale, nausea e vomito, ittero, problemi nervosi, ipertensione portale, insufficienza epatica, varici, con probabili emorragie interne dei vasi dell'esofago, ascite. Su questi presupposti e consapevoli della sintomatologia invalidante di questa patologia, il gruppo pugliese di ricerca dell'IRCCS ha sviluppato un interessante progetto di ricerca applicando protocolli di allenamento aerobico e combinato...

16:20 - LE FIBRE MUSCOLARI SCHELETRICHE SONO CAPACI DI RIMODELLARSI PER CONTRASTARE LA FATICA
Feliciano Protasi (Chieti)
Uno dei meccanismi alla base della fatica muscolare nell'esercizio di resistenza è la riduzione del calcio (Ca2+) disponibile alla generazione di forza, per la perdita nello spazio extracellulare di una parte di esso.
Nonostante per anni si sia pensato che le fibre muscolari non utilizzassero Ca2+ extracellulare, oggi sta diventando chiaro che il suo recupero durante l'esercizio di resistenza sia importante per ridurre o ritardare l'insorgenza della fatica. Il processo utilizzato per fare questo è noto con il nome di Store-Operated Ca2+ Entry (SOCE), un meccanismo mediato da due proteine (STIM1 e Orai1) scoperte nel muscolo scheletrico meno di 15 anni fa. Il sito intracellulare ove SOCE avviene è stato lungamente discusso, ma è rimasto sconosciuto per circa una decade, fino a quando il gruppo di ricerca del Prof. Protasi all'Università di Chieti non ha scoperto come l'esercizio porta alla riorganizzazione delle membrane intracellulari del reticolo sarcoplasmatico (che contiene il Ca2+ e STIM1) e le membrane del tubulo trasverso (che trasportano il potenziale d'azione e contengono Orai1) per creare nuove giunzioni (chiamate Ca2+ Entry Units) che permettono alle fibre di attivare SOCE...

17:00 - ATTIVITÀ FISICA E NUTRIZIONE PER PREVENIRE LA MALNUTRIZIONE CALORICO-PROTEICA E PROMUOVERE L'INVECCHIAMENTO IN SALUTE
Francesco Galli (Perugia)
Il rapporto tra nutrizione, stili di vita e invecchiamento della popolazione rappresenta una delle linee di ricerca internazionale più interessanti e più gettonate, con risvolti di interesse globale. Su questa linea l'Università degli Studi di Perugia è protagonista di uno dei più importanti progetti europei dei prossimi 3 anni, facente parte dell'agenda strategica di ricerca Europea di Horizon 2020. In questa relazione verrà presentato come soluzioni originali nutrizionali accoppiate a programmi di esercizio fisico intervallato ad alta intensità possano prevenire processi di malnutrizione e degenerativi che alterano la muscolatura, ma anche le funzioni immunitaria e cognitiva, aumentando il rischio di fragilità della popolazione, occasione per approfondire lo studio dei meccanismi molecolari, cellulari e metabolici dell'invecchiamento che sostengono la fragilità biologica stessa...

17:30 - ESERCIZIO E CONTROLLO GLICEMICO POSTPRANDIALE: QUANDO, COME, PERCHE'?
Massimo Sacchetti (Roma)
L'iperglicemia e le esagerate escursioni glicemiche postprandiali possono aumentare il rischio di sviluppare disturbi cardiovascolari e metabolici. L'esercizio svolge un ruolo rilevante nel migliorare la risposta glicemica post-prandiale e, quindi, nel prevenire tali effetti negativi. L'obiettivo dell'intervento sarà quello di illustrare come la modulazione dei parametri che caratterizzano l'esercizio, in particolare quando esso viene effettuato in prossimità del pasto, possa migliorare il controllo glicemico postprandiale sia negli individui sani che nei pazienti diabetici, in analogia con il dosaggio di un farmaco...

17.50 - Spazio Domande

18.30 - CHIUSURA LAVORI








La quota comprende
Kit corso, attestato di partecipazione, crediti formativi per i percorsi professionali ELAV

MODALITA' DI PAGAMENTO
Al momento del pagamento si potrà scegliere la modalità preferita tra le seguenti opzioni:
  • PAYPAL ad effetto immediato con carta di credito o carta prepagata
  • BONIFICO BANCARIO da effettuare entro 5gg lavorativi dalla data del corso acquistato.

Prossime date

Non ci sono date in calendario momentaneamente



Per acquistare/registrarti al corso devi prima registrarti

Torna al catalogo
Torna al calendario corsi

 CONTATTI  ELAV srl - Viale Aldo Bologni, 94/B - 06012 Città  di Castello (PG) - P.IVA 03059250542