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4 DICEMBRE

EVENTO GRATUITO se seguito in diretta

19,00€ per rivedere quando vuoi la registrazione integrale del congresso

IN DIRETTA ONLINE

A supporto del futuro delle SCIENZE MOTORIE

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Dopo le ore 20:00 del giorno precedente verrà inviata una email all’indirizzo di registrazione, contenente il link di accesso alla piattaforma online.
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Lo storico ELAV Sport Science Day, ormai proiettato nell’era digitale, conferma la modalità TOTALMENTE ONLINE IN DIRETTA

Il 4 DICEMBRE al via l’edizione autunnale con un programma veramente ricco di contenuti e ben 12 Università rappresentate in affiancamento alla divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV, per vivere un’altra giornata indimenticabile all’insegna della scienza applicata all’allenamento

La modalità ‘Online In Diretta’, consentirà di partecipare da casa propria ma vivendo l’esperienza formativa a contatto con tutti i relatori, con la possibilità di interagire con domande nelle modalità appositamente dedicate del programma congressuale.
In questa giornata di interscambio scientifico, ricercatori di ELAV si alterneranno con altri ricercatori ed esperti di fama, portando innovazione e dibattendo su temi di grande importanza e tendenza per le Scienze Motorie accompagnati come sempre dai risultati delle innovazioni ELAV.
La profondità, attualità e inediticità degli interventi scientifici in programma, non ha paragoni!

SCOPRI IL PROGRAMMA E I RELATORI

PROGRAMMA

Presidente del congresso: Claudio Giorgi
Comitato scientifico: Enrico Guerra, Damiano Molinaro, Denis Pauletto.

ORE 8.45

APERTURA E PRESENTAZIONE CONGRESSO

Claudio Giorgi (Roma)

Enrico Guerra (Perugia)

Damiano Molinaro (Torino)

Denis Pauletto (Padova)

CLAUDIO GIORGI (Roma)
Ingegnere, tesserato dal 1974 con la FIHP (ora FISR), allenatore di 3° livello federale e 4° livello CONI, tecnico federale con la FIHP/FISR e insignito della Palma di Bronzo e d’Argento al Merito Tecnico dal CONI. Insegnante di Biomeccanica presso l’ISEF/IUSM dal 1997 al 2006, ricercatore specializzato in  biomeccanica e analisi del movimento e insegnante di biomeccanica presso varie Federazioni Sportive Nazionali. Collabora con ELAV dalla sua istituzione.

ENRICO GUERRA (Perugia)
Docente a Contratto presso l’Università di Perugia, è ritenuto uno dei maggiori esperti italiani di Metodologia dell’Allenamento di cui si occupa da sempre. Come preparatore professionista colleziona oltre 50 medaglie tra titoli nazionali, mondiali e olimpici ricevendo numerosi premi al merito. Ricopre importanti incarichi internazionali nella R&S industriale per lo sport e oggi è Direttore della Ricerca e Sviluppo di ELAV.

DAMIANO MOLINARO (Torino)
Laurea in Fisica e in Scienze Motorie. E’ stato Direttore Tecnico di Club Virgin Active Italia dove ha anche ricoperto incarico di docente nazionale. Ex Docente di Biomeccanica presso l’Università degli Studi di Genova, oggi Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV per cui si occupa dell’area biomeccanica, allenamento della forza e dell’ipertrofia nonché di overview.

DENIS PAULETTO (Padova)
Laurea in Scienze Motorie e Certificazione ELAV Top Level. Si occupa di Fitness a vario titolo e di Sport in qualità di preparatore per pallavolo, baseball e tennis. Nello sci alpino, suo sport di riferimento,  è stato anche Direttore Tecnico della Nazionale di San Marino ai Giochi Olimpici di Pyeongchang. Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV, ricopre il ruolo di Coordinatore del Progetto Smart Academy.

HI-TECH SESSION

ORE 9.00

Intelligenza artificiale per le scienze motorie

Claudio Giorgi (Roma)

CLAUDIO GIORGI

Ingegnere, tesserato dal 1974 con la FIHP (ora FISR), allenatore di 3° livello federale e 4° livello CONI, tecnico federale con la FIHP/FISR e insignito della Palma di Bronzo e d’Argento al Merito Tecnico dal CONI. Insegnante di Biomeccanica presso l’ISEF/IUSM dal 1997 al 2006, ricercatore specializzato in  biomeccanica e analisi del movimento e insegnante di biomeccanica presso varie Federazioni Sportive Nazionali. Collabora con ELAV dalla sua istituzione.

L’intervento presenta una panoramica su alcune tecniche dell’intelligenza artificiale e sulle sue applicazioni. Partendo dai sistemi esperti, passa poi a descrivere le reti neurali, sia quelle di Kohonen che quelle Back propagation, che riproducono sul computer alcuni comportamenti propri della fisiologia. Questi sistemi appartengono al vasto mondo del Machine Learning, in grande sviluppo in questi anni e che porta i sistemi informatici ad avere delle caratteristiche quasi magiche. Viene anche introdotto un accenno agli algoritmi genetici. Sono proposti due esempi: uno presenta la costruzione di un “sistema nervoso” capace con pochi “neuroni” di pilotare 5 muscoli degli arti inferiori nell’esecuzione della pedalata, riproducendone piuttosto fedelmente il tracciato elettromiografico. Il secondo esempio mostra come una rete opportunamente addestrata possa servire nella stima della FC max a partire da pochissime rilevazioni fatte a frequenze lontane dal massimale.

ORE 9.30

Prevenzione infortuni e predizione della prestazione tecnica con l’intelligenza artificiale: esempi applicati

Alessio Rossi (Pisa)

ALESSIO ROSSI

Laureato in Scienze motorie presso l’Università degli Studi di Milano. I principali argomenti di ricerca sono l’applicazione di modelli di intelligenza artificiale nello sport con maggiore riguardo per la valutazione del rischio di infortuni, dei carichi di allenamento e dello stato di benessere degli atleti. Dal 2018 è un post-doc presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa lavorando come Data Scientist.

Grazie allo sviluppo tecnologico degli ultimi decenni siamo ora in grado di raccogliere una miriade di dati dagli atleti che descrivono in maniera dettagliata il loro stato di benessere, la loro performance durante le competizioni e i carichi di allenamento che hanno sostenuto durante allenamenti e competizioni. Data la complessità di questi dati, l’utilizzo di modelli di intelligenza artificiale permette di scoprire pattern complessi nei dati avendo una visione sempre più completa degli atleti. Questo intervento ha lo scopo di fornire esempi di applicazione di questi modelli con particolare riferimento alla predizione del rischio di infortuni usando dati derivati da GPS e della valutazione tecnica dei giocatori di calcio durante le partite con l’utilizzo di dati di tipo evento.

ORE 10.00

Sport Data Analyst: la gestione invisibile dell’allenamento

Bruno Ruscello (Roma)

BRUNO RUSCELLO

Dottore di Ricerca in Scienze dello Sport e in Ingegneria Industriale, docente presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e l’Università Telematica “San Raffaele”. Si occupa di Metodologia della Ricerca Scientifica e Statistica, della Metodologia dell’Allenamento, della Biomeccanica, della Match/Performance Analysis. Già Allenatore e Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali della FIH. Coordinatore del Centro Studi della FIDS e Tecnico dell’Area Performance delle Squadre Nazionali della FIGH.

Lo Sport moderno sta subendo profonde modifiche nella sua strutturazione ed organizzazione, e nuove figure di sistema emergono prepotentemente, stravolgendo vecchi paradigmi che vedevano lo Sport molto lontano da tante discipline scientifiche, che in realtà aggiungono ora enorme valore al Sistema Sport nel suo complesso. Una di queste figure è lo Sport Data Analyst. Colui che dovrebbe permettere alcuni passaggi cruciali che partono dalla necessità di raccogliere e analizzare Dati (e la Sport Engineering ci aiuta tantissimo), trasformare questi dati in Informazioni (riducendo la complessità tramite modelli Matematici e Statistici) per permettere poi Decisioni Informate ai vari Leader che intervengono nella direzione dei vari Processi (fra tutti, ma non solo, il processo di allenamento, con i suoi stakeholder: Coach, Preparatori Fisici e Tecnici, Mental Coach, Exercise Physiologist, ecc.). Un particolare attenzione verrà dedicata ai concetti di Invisible Team e Invisible Training.

HEALTH AND FITNESS SESSION

ORE 10.30

Muscolo, attività fisica e miochine: recenti evidenze sperimentali

Guglielmo Sorci (Perugia)

GUGLIELMO SORCI

Docente ordinario di Anatomia Umana presso l’Università di Perugia, vicedirettore dell’Istituto Interuniversitario di Miologia, e coordinatore del corso di formazione in Advanced Myology (UniPG). Coordina diversi progetti di ricerca sull’atrofia e distrofia muscolari. Ha partecipato al progetto Myogravity, che ha previsto l’invio di cellule muscolari a bordo della stazione spaziale internazionale. E’ coautore di numerose pubblicazioni scientifiche e comunicazioni a congressi.

Il muscolo scheletrico svolge importanti e vitali funzioni grazie alle sue proprietà meccaniche. Inoltre, durante la sua attività di contrazione il muscolo libera una serie di fattori, collettivamente noti come miochine, che esercitano effetti sul muscolo stesso e su altri organi, anche a distanza, grazie al fatto che vengono immesse in circolo. Le miochine sono alla base di buona parte delle proprietà benefiche esercitate dall’attività fisica. In particolare, questi fattori esercitano una funzione anti-infiammatoria contrastando l’azione delle adipochine liberate dal tessuto adiposo, soprattutto quello viscerale, e responsabili della creazione di uno stato infiammatorio cronico di basso grado che predispone a patologie cardiovascolari, insulino-resistenza, diabete, aterosclerosi, danni neuronali, e aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori; ciò che è noto come “diseasoma” da inattività fisica. Una calibrata attività fisica può prevenire e combattere questi stati patologici.

ORE 11.00

Cambiamenti climatici ed esercizio fisico: conoscere i meccanismi molecolari del colpo di calore per sviluppare efficaci contromisure

Feliciano Protasi (Chieti)

FELICIANO PROTASI

Laureato in Scienze Biologiche nel 1991 all’Università di Perugia, il Dr. Protasi si è trasferito negli Stati Uniti nel 1993 ove ha trascorso quasi 10 anni tra la University of Pennsylvania (Philadelphia) e la Harvard Medical School (Boston).  Arrivato in Italia nel 2002, Il Dr. Protasi ha sviluppato le sue linee di ricerca finanziate principalmente da Telethon e dall’Istituto della Sanità USA.

Attualmente è Professore Ordinario di Fisiologia all’Università G. d’Annunzio di Chieti.

Il surriscaldamento terrestre sta aumentando l’incidenza delle ondate di calore, periodi in cui la temperatura sale al di sopra delle temperature medie per tre o più giorni. Le ondate di calore sono molto pericolose per la salute umana, poiché è ormai chiaro come il tasso di mortalità aumenti notevolmente in questi periodi. La causa più frequente di morte in queste condizioni climatiche è il colpo di calore (CC). I meccanismi cellulari e molecolari alla base del CC sono molteplici e ancora non del tutto compresi. Di conseguenza, ancor oggi manca una cura per il trattamento del CC e chiare linee guida da seguire prima e durante le ondate di calore.

Negli ultimi 10 anni abbiamo raccolto prove convincenti che il CC condivide sintomi con la suscettibilità all’ipertermia maligna (IM), una pericolosa sindrome innescata dalla somministrazione di anestetici alogenati e causata da disfunzioni a carico del muscolo scheletrico.

ORE 11.30

Treadmill e cicloergometro: test incrementale a confronto

ELAV Team (Perugia) con Top Certified 2021

ELAV Team con Top Certified 2021

Questa ricerca è frutto del lavoro sviluppato dagli studenti durante e a seguire la certificazione Top Level 2021 con il supporto della Divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV.

Laurea in Scienze Motorie e tutta la formazione ELAV fino al Top Level, contraddistinguono questo gruppo di nuovi Professionisti dell’allenamento: Vito Blanco, Alex Bonaita, Matteo Ceresa, Simone Corrias, Arrigo  Della Mea, Gaetano Dessì, Carlo Ferrari, Romeo Gallese, Silvia Guarinelli, Marco Manzoli, Antonello Matta, Michele Menin, Leandro Saracco, Daniele Acquapendente, Andrea Boero, Matteo Borri, Giovanni Cabras, Luigi Cappucci, Mirco Cruciani, Bardia Dalili, Simone Di Napoli, Davide Gagnoli, Domenico Villani, Davide Votta, Andrea Zapparoli.

Tutor, Divisione Ricerca & Sviluppo ELAV: Enrico Guerra, Claudio Giorgi, Damiano Molinaro, Denis Pauletto, Antonello Regina, Giovanni Sicari.

La Frequenza Cadiaca massima è di fondamentale importanza per la gestione dell’allenamento metabolico ma la sua stima tramite formule indirette non è avallata a sufficienza dalla ricerca internazionale. La sua misura diretta si rivela molto affidabile ma evidentemente dipendente dall’esercizio, in genere ciclico, scelto per determinarla tramite un test incrementale ad esaurimento volitivo. In questa relazione verrà presentato un lavoro di comparazione tra i due esercizi più usati a questo scopo: ciclismo e corsa. Il confronto fra i due risultati conferma da un lato e apre da un altro uno scenario non banale per il settaggio specifico delle intensità metaboliche di allenamento.

ORE 12.00

Strategie di recupero nell’allenamento di forza: recupero attivo e allenamento bigiornaliero

Sandro Bartolomei (Bologna)

SANDRO BARTOLOMEI

Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Università di Bologna dal 2021. Precedentemente Post Doc Associate, University of Central Florida. Dottore di Ricerca in Scienze del Movimento. Laurea Magistrale e Scienze e Tecniche delle Attività Sportive, Laurea in Tecniche Ortopediche. Preparatore della Nazionale Italiana Maschile di Hockey su Prato dal 2018.

Il recupero post allenamento di forza costituisce un elemento essenziale del processo di incremento della prestazione e del trofismo muscolare. Numerose strategie sono state adottate dagli atleti al fine di affrontare competizioni successive in condizioni ottimali o di svolgere allenamenti intensi in rapida successione. Uno studio recente del nostro gruppo di ricerca, ha identificato un effetto positivo di attività a bassa intensità rivolte al medesimo gruppo muscolare coinvolto in un esercizio precedente. Questo recupero attivo ha comportato ad una riduzione nel tempo necessario a tornare alla condizione pre allenamento. Un altro fattore capace di influenzare l’intensità degli allenamenti e la durata delle fasi di recupero, è rappresentato dalla divisione in sessioni degli allenamenti di forza nel corso della giornata. Queste strategie possono avere un grande impatto nell’ottimizzazione delle sedute e nella pianificazione delle diverse fasi di allenamento.

ORE 12.30

Correlazioni tra forza massima e forza esplosivo-reattiva

ELAV Team (Perugia) con Top Certified 2021

ELAV Team con Top Certified 2021

Questa ricerca è frutto del lavoro sviluppato dagli studenti durante e a seguire la certificazione Top Level 2021 con il supporto della Divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV.

Laurea in Scienze Motorie e tutta la formazione ELAV fino al Top Level, contraddistinguono questo gruppo di nuovi Professionisti dell’allenamento: Vito Blanco, Alex Bonaita, Matteo Ceresa, Simone Corrias, Arrigo  Della Mea, Gaetano Dessì, Carlo Ferrari, Romeo Gallese, Silvia Guarinelli, Marco Manzoli, Antonello Matta, Michele Menin, Leandro Saracco, Daniele Acquapendente, Andrea Boero, Matteo Borri, Giovanni Cabras, Luigi Cappucci, Mirco Cruciani, Bardia Dalili, Simone Di Napoli, Davide Gagnoli, Domenico Villani, Davide Votta, Andrea Zapparoli.

Tutor, Divisione Ricerca & Sviluppo ELAV: Enrico Guerra, Claudio Giorgi, Damiano Molinaro, Denis Pauletto, Antonello Regina, Giovanni Sicari.

Le tante relazioni fisologiche e biomeccaniche, presunte o confermate, tra la capacità di forza massima e quella esplosivo-reattiva affascinano da tempo la ricerca internazionale. In questo lavoro si è voluto analizzare questo fenomeno su soggetti allenati in modalità cross-training, Quanto l’una influenza l’altra? Quale è causa e quale effetto? L’allenamento specifico delle due è considerabile sinergico o asinergico? Comprendere le relazioni esistenti tra queste due importanti espressioni delle capacità motorie può consentire di delineare sempre meglio possibili e applicabili scenari di metodologia dell’allenamento dedicata.

SPORT PERFORMANCE SESSION

ORE 13.00

La quantificazione del training load nello sport: limiti e prospettive

Andrea Nicolò (Roma)

ANDREA NICOLO’

Ph.D. in Scienze dello Sport, dell’Esercizio Fisico e dell’Ergonomia e attualmente assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”. Le sue principali linee di ricerca riguardano il controllo ventilatorio durante esercizio, il monitoraggio respiratorio in diversi contesti applicativi, lo sviluppo di test e metriche per prescrivere e monitorare l’esercizio. E’ Chair della commissione tematica “Sports Sensors” all’interno dell’IEEE Sensors Council Italy Chapter.

E’ pratica comune nel contesto sportivo, sia in ricerca che sul campo, tentare di quantificare la “dose” di esercizio con metriche di training load, con importanti implicazioni per la prescrizione ed il monitoraggio dell’allenamento. Recenti evidenze sperimentali mostrano tuttavia come le metriche di training load ad oggi più utilizzate non riflettano in maniera efficace il carico di lavoro. Ciò dipende in larga misura dalla mancanza di una metodologia robusta adottata nel loro sviluppo ed in fase di validazione. Verrà pertanto presentato il concetto di decremento acuto di prestazione come soluzione originale per validare le metriche di training load ad oggi disponibili e svilupparne delle nuove più efficaci.

ORE 13.30

Influenza della predicibilità temporale sui meccanismi subcorticali di risposta visuomotoria

Samuele Contemori (Brisbane)

SAMUELE CONTEMORI

Dottore magistrale in Scienze Motorie, è autore di pubblicazioni scientifiche internazionali su controllo sensomotorio e biomeccanica. E’ attualmente dottorando presso la University of Queensland (Australia) dove conduce ricerca sui circuiti subcorticali per il controllo rapido delle risposte visuomotorie negli esseri umani, e sulla loro influenza sul comportamento motorio volontario.

Gli esseri umani sono in grado di generare risposte visuomotorie in meno di 100 ms dall’inizio dello stimolo visivo. Questi risposte “express” sono state chiamate stimulus-locked responses (SLR) e si propone che siano modulate da trasformazioni visuomotorie eseguite a livello subcorticale attraverso il collicolo superiore. In questo studio abbiamo testato l’ipotesi che la prevedibilità temporale dello stimolo faciliti la produzione di SLRs. Coerentemente con la nostra ipotesi, stimoli prevedibili hanno prodotto SLRs più frequenti e più forti di quelli imprevedibili. I nostri risultati forniscono supporto ad un meccanismo per cui un timer interno, probabilmente situato nella corteccia cerebrale, innesca l’elaborazione sia dell’input visivo che dell’output motorio all’interno del collicolo superiore per produrre risposte visuomotorie espresse.

ORE 14.00

Angolo di fase bioelettrico nello sport: nuove evidenze e falsi miti

Francesco Campa (Bologna)

FRANCESCO CAMPA

Laurea Triennale in Scienze Motorie, Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Sportive con votazione 110 su 110 e lode presso l’Università di Bologna, Dottorato di ricerca in antropometria sportiva. Attualmente, la sua attività di professore a contratto e assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna verte principalmente sullo studio della composizione corporea e le relazioni con la performance sportiva in atleti di élite.

L’angolo di fase è uno dei principali parametri considerati nell’analisi dell’impedenza bioelettrica. La letteratura recente ha cercato di studiare il suo ruolo come biomarker in funzione di numerosi parametri, tra i quali lo stato d’idratazione, l’integrità cellulare, lo stato di infiammazione e la prestazione fisica. Ma cos’è realmente questo parametro? Quali sono gli aspetti di composizione corporea che riflette fedelmente e come dovrebbe essere interpretato? In questa relazione, verranno discusse le evidenze scientifiche più recenti e messe in evidenza nozioni utili a coaches, preparatori atletici  e nutrizionisti per valutare correttamente questo parametro nel contesto pratico.

ORE 14.30

Costruzione di una medaglia olimpica: Irma Testa, Bronzo, Olimpiadi Tokyo 2020

Enrico Guerra (Perugia)

ENRICO GUERRA

Docente a Contratto presso l’Università di Perugia, è ritenuto uno dei maggiori esperti italiani di Metodologia dell’Allenamento di cui si occupa da sempre. Come preparatore professionista colleziona oltre 50 medaglie tra titoli nazionali, mondiali e olimpici ricevendo numerosi premi al merito. Ricopre importanti incarichi internazionali nella R&S industriale per lo sport e oggi è Direttore della Ricerca e Sviluppo di ELAV.

Tokyo 2020, poi disputate nel 2021 rimarranno nella storia come i giochi olimpici sotto COVID19 ma anche e soprattutto per i risultati dell’Italia. Tra le tante medaglie, due sono frutto anche del lavoro diretto di ELAV: Irma Testa, bronzo nel pugilato, “Fausto” Eseosa Desalù, oro nella 4×100 dell’atletica leggera. In questa occasione congressuale verranno presentati i punti chiave della preparazione di Irma Testa, un’atleta che ha interpretato in maniera impeccabile alcune fondamentali richieste di cambiamento rispetto alle metodologie convenzionali, trasformando le difficoltà iniziali in un potente motore da medaglia olimpica, la prima nella storia del pugilato femminile.

ORE 15.00

Infortunio all’LCA nel calcio: un ponte tra biomeccanica, fisiologia e prevenzione

Matteo Zago (Milano)

MATTEO ZAGO

Docente di Biomeccanica presso la Scuola di Scienze Motorie, Università degli Studi di Milano. Ha lavorato presso il Laboratorio E4Sport del Politecnico di Milano, collabora come docente per il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Autore di 120+ articoli su riviste internazionali e divulgative e relatore a diversi congressi scientifici internazionali. Nel 2020 ha conseguito il Premio CONI Alberto Madella per la ricerca nelle Scienze dell’Esercizio Fisico e dello Sport.

Nonostante una crescente attenzione ai programmi di prevenzione, il tasso di infortunio all’LCA nel calcio continua a crescere. Tra le cause, una probabile non perfetta comprensione del meccanismo e del contesto di infortunio. Distingueremo tre fattori (perturbazioni) che possono innescare l’evento traumatico: meccanico, fisiologico (fatica) e cognitivo. Nel primo caso, vedremo come la ricostruzione 3D della biomeccanica di infortuni reali evidenzi pattern biomeccanici differenti a seconda del contesto situazionale. Nel secondo, scopriremo quali possono essere gli effetti della fatica in acuto sull’esecuzione di task sport-specifici. Infine, declineremo queste conoscenze in indicazioni di carattere pratico volte a migliorare l’intervento preventivo con i nostri giocatori e le nostre giocatrici.

MEDICAL EXERCISE SESSION

ORE 15.30

Alterazioni neurali alla base del deficit di forza dei muscoli estensori del ginocchio a seguito di ricostruzione del LCA

Francesco Felici, Stefano Nuccio (Roma)

FRANCESCO FELICI

Medico specialista in Medicina dello Sport, è professore ordinario di Fisiologia umana all’Università di Roma “Foro Italico”. E’ Autore di più di 100 lavori a stampa; i suoi interessi scientifici sono centrati nell’area del movimento umano con particolare riferimento al controllo neurale del movimento. Collabora con gruppi di ricerca nazionali ed internazionali e coordina il corso di Dottorato in Scienze del Movimento umano e dello Sport.

STEFANO NUCCIO

Laurea Magistrale Europea in Attività Fisica e Salute (2016) e Dottorato in Scienze del Movimento Umano e dello Sport (2020). Attualmente Assegnista di Ricerca presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e Docente a contratto in Fisiologia presso l’Università Niccolò Cusano. L’attività di ricerca scientifica è incentrata sullo studio delle alterazioni neuromuscolari in atleti che si sono sottoposti a ricostruzione chirurgica del legamento crociato anteriore.

Il rischio di secondo infortunio a seguito di ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) è relativamente alto, soprattutto nella fase di ritorno allo sport ed entro i primi due anni dall’operazione chirurgica. Il persistente deficit di forza dei muscoli estensori del ginocchio rappresenta uno dei fattori che concorre nell’aumentare tale rischio. Pertanto, da un punto di vista clinico, la comprensione delle alterazioni neuromuscolari alla base di questo deficit è essenziale. In questa presentazione verranno mostrati i risultati di un nostro studio volto ad analizzare i cambiamenti post-chirurgici nell’attività di popolazioni di unità motorie, identificate grazie ad una tecnica innovativa di scomposizione del segnale elettromiografico, registrato dal vasto laterale e dal vasto mediale durante l’esecuzione di contrazioni isometriche sotto-massimali.

ORE 16.00

Neuromuscular function in the older individual

Giuseppe De Vito (Padova)

GIUSEPPE DE VITO

Professore ordinario di Fisiologia Umana presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, dove è anche dal giugno 2021 Direttore del Campus Biomedico Vallisneri. Il Prof. De Vito si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1986 presso l’Università degli Studi di Roma la Sapienza. Presso la stessa Università si è specializzato prima in Medicina dello Sport (1989) per poi conseguire un Dottorato di Ricerca in Fisiologia Umana nel 1994. In precedenza ha ricoperto incarichi accademici a Glasgow (1996-2005; University of Strathclyde), a Roma presso l’Istituto di Scienze Motorie, ora Università Foro Italico (IUSM;2005-2007) e in Irlanda (2007-2019) presso lo University College di Dublino. Dal 1994 al 1996 è stato medico/fisiologo della squadra olimpica italiana di vela. Membro della Società Italiana di Fisiologia è stato Associate Editor del Journal of Aging and Physical Activity (fino al 2016) ed è attualmente membro del comitato editoriale del Journal of Electromyography and Kinesiology e del Journal of Sport Sciences for Health. Recentemente è stato anche reclutato come associate editor per il Journal Frontiers Physiology. Il Prof. De Vito è Fellow dello European College of Sport Science (ECSS) ed è stato (fino al 2019) membro del Council dell’International Society of Electromyography and Kinesiology (ISEK). Ha pubblicato oltre 140 lavori su riviste internazionali avendo condotto diversi studi che hanno indagato aspetti della funzione neuro-muscolare sia in soggetti anziani che giovani, con particolare attenzione allo studio della sarcopenia e di come questa sindrome si relaziona sia all’invecchiamento che ad alcune malattie croniche come nel diabete di tipo 1 e 2.

L’invecchiamento si accompagna ad una generale riduzione delle funzioni fisiologiche. Il declino a carico della funzione neuromuscolare sarà l’oggetto di questa presentazione dove verranno illustrati, brevemente, i meccanismi generali alla base di questo declino con una enfasi particolare dedicata agli aspetti legati alle alterazioni di tipo neurale ed a carico della giunzione neuromuscolare. Inoltre, verranno presentati i risultati di  ricerche recenti, condotte dal nostro gruppo, dove sono stati studiati gli effetti della supplementazione con proteine (combinata o no con esercizio fisico) sulla funzione muscolare e sulla composizione corporea in soggetti anziani sia sani che sarcopenici.

ORE 16.30

Gestione del colesterolo: il ruolo dell’esercizio fisico e dello stile di vita

Alessandro Stranieri (Pesaro-Urbino)

ALESSANDRO STRANIERI

Docente a contratto presso l’Università di Urbino, Biologo abilitato, Chinesiologo, docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV. Laurea quadriennale in Scienze Motorie, Laurea magistrale in Biological Sciences, Specializzazione in Salute ed Efficienza Fisica, Master di II° livello in Fisiologia Clinica dell’Esercizio Fisico, Dottore di ricerca in Scienze della Vita, Salute e Biotecnologie. Si occupa delle relazioni tra prevenzione, patologie, nutrizione ed esercizio fisico.

Le dislipidemie sono una delle principali cause di eventi cardiovascolari, ovvero la maggiore causa di morte nel mondo. L’alimentazione e l’esercizio fisico possono essere un’interessante strategia per migliorare il profilo lipidico, agendo come prevenzione o cura, attraverso le loro caratteristiche antinfiammatorie e antiaterogeniche. Inoltre, il controllo e la modulazione delle diverse variabili dell’allenamento, possono essere impiegate per massimizzare i benefici dell’esercizio fisico nel promuovere la salute cardiovascolare. Obiettivo della relazione è analizzare gli approcci non medici e i meccanismi centrali coinvolti nella modulazione del profilo lipidico durante l’attività motoria, per comprendere quali metodiche migliorative possono attuare gli specialisti dell’esercizio fisico nei confronti delle dislipidemie.

ORE 17.00

L’effetto di diverse modalità di esercizio nel controllo della glicemia e del signalling intramuscolare in persone con diabete di tipo 1

Giacomo Valli (Padova)

Giacomo Valli

Laurea in scienze motorie e sportive presso l’Università di Urbino. Borsa di ricerca in biologia molecolare dell’esercizio. Attualmente dottorando in Scienze Biomediche presso l’università di Padova. Con un’esperienza che va dalla biologia molecolare all’elettromiografia ad alta densità, sta attualmente studiando le modificazioni elettrofisiologiche che avvengono durante l’invecchiamento, il disuso e la malattia e collegando queste alle alterazioni molecolari del muscolo.

Il controllo delle fluttuazioni glicemiche è sempre stato il parametro di massima attenzione per le persone con diabete di tipo 1, sia nella quotidianità che durante la pratica sportiva. Nonostante numerose ricerche a riguardo, non è ancora chiaro quale modalità di esercizio possa garantire il miglior controllo glicemico. Al contrario, la ricerca sulla condizione muscolare in questa popolazione è sempre stata trascurata. Recenti studi evidenziano alterazioni a carico dei mitocondri e dei meccanismi di rigenerazione del danno muscolare come conseguenza della patologia. Considerando l’esercizio fisico come il principale strumento per la promozione della salute muscolare, il nostro gruppo di ricerca ha indagato l’effetto di diverse tipologie di esercizio sul controllo glicemico e la risposta muscolare in partecipanti con diabete di tipo 1.

ORE 17.30

Esercizio terapeutico per persone con almeno due patologie croniche: dalle evidenze scientifiche alla pratica clinica

Alessio Bricca (Odense)

ALESSIO BRICCA

Ricercatore (PhD in Health Science) presso University of Southern Denmark. Alessio ambisce a identificare e implementare nella pratica clinica trattamenti sicuri ed efficaci per persone con cronicità. Lavora in progetti internazionali (MOBILIZE, OPTIKNEE, IC-SMOKE) ed è autore di articoli pubblicati in riviste scientifiche internazionali (es. British Journal of Sports Medicine).

La multimorbilità è una delle principali cause di disabilità e i pochi studi che hanno testato l’efficacia di possibili trattamenti riportano risultati scadenti. Al contrario, l’esercizio terapeutico sembra essere sicuro ed efficace per persone con multimorbilità. Ad ogni modo occorre confermare queste conoscenze con studi di alta qualità. In questa presentazione parlerò di come abbiamo sviluppato un programma di esercizio terapeutico in persone con multimorbilità nel progetto MOBILIZE.

QUESTO CONGRESSO E’ ACCREDITATO DAL PROGRAMMA EUROPEO DI FORMAZIONE CONTINUA PER LE SCIENZE MOTORIE (EREPS LIFELONG LEARNING PROGRAM)

L’ISCRIZIONE COMPRENDE

• Accesso ONLINE IN DIRETTA tramite piattaforma Zoom
• Materiale didattico in formato elettronico per sola lettura (se messo a disposizione dai Relatori)
• ATTESTATO di PARTECIPAZIONE
• CREDITI Europei per la Formazione Continua in Scienze Motorie

Il materiale potrà essere scaricato dalla propria area riservata MyELAV (sezione Download)

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LAUREATI

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A tutte le altre figure professionali non laureate quali ad esempio preparatori atletici, personal trainer, istruttori ed allenatori.

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