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14 MAGGIO

EVENTO GRATUITO se seguito in diretta

Per rivedere quando vuoi la registrazione integrale del congresso: 39,00€

IN DIRETTA ONLINE

Lo storico ELAV Sport Science Day, ormai proiettato nell’era digitale, conferma la modalità TOTALMENTE ONLINE IN DIRETTA

Il 14 Maggio al via l’edizione primaverile con un programma veramente ricco di contenuti, per vivere un’altra giornata indimenticabile all’insegna della scienza applicata all’allenamento.

A supporto del futuro delle SCIENZE MOTORIE

Seguire la procedura a fondo pagina per l’iscrizione

Dopo le ore 20:00 del giorno precedente verrà inviata una email all’indirizzo di registrazione, contenente il link di accesso alla piattaforma online.
Il link potrà essere trovato anche nella pagina di accesso alla propria area riservata MyELAV (sopra i dati personali).

ORE 8.15

APERTURA E PRESENTAZIONE CONGRESSO

Claudio Giorgi (Roma) Presidente

Enrico Guerra (Perugia) Responsabile Scientifico

Damiano Molinaro (Torino) Coordinatore Scientifico

Denis Pauletto (Padova) Coordinatore Scientifico

CLAUDIO GIORGI (Roma)
Ingegnere, tesserato dal 1974 con la FIHP (ora FISR), allenatore di 3° livello federale e 4° livello CONI, tecnico federale con la FIHP/FISR e insignito della Palma di Bronzo e d’Argento al Merito Tecnico dal CONI. Insegnante di Biomeccanica presso l’ISEF/IUSM dal 1997 al 2006, ricercatore specializzato in  biomeccanica e analisi del movimento e insegnante di biomeccanica presso varie Federazioni Sportive Nazionali. Collabora con ELAV dalla sua istituzione come docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo.

ENRICO GUERRA (Perugia)
Docente a Contratto presso l’Università di Perugia, è ritenuto uno dei maggiori esperti italiani di Metodologia dell’Allenamento di cui si occupa da sempre. Come preparatore professionista o consulente colleziona oltre 60 medaglie tra titoli nazionali, mondiali e olimpici ricevendo numerosi premi al merito. Ricopre importanti incarichi internazionali nella R&S industriale per lo sport e oggi è Direttore della Ricerca e Sviluppo di ELAV.

DAMIANO MOLINARO (Torino)
Laurea in Fisica e in Scienze Motorie. E’ stato Direttore Tecnico di Club Virgin Active Italia dove ha anche ricoperto incarico di docente nazionale. Ex Docente di Biomeccanica presso l’Università degli Studi di Genova, oggi Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV per la quale ricopre anche il ruolo di Responsabile del progetto ELAV Scientia.

DENIS PAULETTO (Padova)
Laurea in Scienze Motorie e Certificazione ELAV Top Level. Si occupa di Fitness a vario titolo e di Sport in qualità di preparatore per pallavolo, baseball e tennis. Nello sci alpino, suo sport di riferimento,  è stato anche Direttore Tecnico della Nazionale di San Marino ai Giochi Olimpici di Pyeongchang. Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV per la quale ricopre anche il ruolo di Responsabile del Progetto Smart Academy.

SPORT PERFORMANCE SESSION

ORE 8.30

Stato di idratazione nel bodybuilding agonistico

Damiano Molinaro (Torino)

DAMIANO MOLINARO (Torino)

Laurea in Fisica e in Scienze Motorie. E’ stato Direttore Tecnico di Club Virgin Active Italia dove ha anche ricoperto incarico di docente nazionale. Ex Docente di Biomeccanica presso l’Università degli Studi di Genova, oggi Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV per la quale ricopre anche il ruolo di Responsabile del progetto ELAV Scientia.

Nel bodybuilding agonistico, gli atleti vengono giudicati in base al livello di ipertrofia dei muscoli, al condizionamento (bassa percentuale del grasso corporeo) e alla simmetria (proporzioni muscolari e scheletriche). Per ottenere il fisico desiderato, i bodybuilders utilizzano regimi dietetici e di allenamento rigorosi, soprattutto nei mesi vicini alla competizione, in particolare nella settimana che la precede (Peek Week, settimana di picco). Come incidono queste manipolazioni nutrizionali sullo stato d’idratazione dell’atleta? E, soprattutto, portano a delle modificazioni corporee che hanno effetti positivi per la gara?

ORE 9.00

La valutazione strutturata della composizione corporea dell’atleta

Francesco Campa (Padova)

FRANCESCO CAMPA (Padova)

Laurea Triennale in Scienze Motorie, Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Sportive con votazione 110 e lode presso l’Università di Bologna, Dottorato di ricerca in antropometria sportiva. Attualmente, la sua attività di di ricerca presso l’Università di Padova verte principalmente sullo studio della composizione corporea e le relazioni con la performance sportiva in atleti di élite.

La corrente definizione di atleta tende ad escludere un’ampia gamma di sportivi classificati come “Exercisers”. Tuttavia, nella categoria degli “exercisers” alcune tipologie di sportivi presentano caratteristiche di composizione corporea perfettamente in linea con quelle misurabili in un atleta. Pertanto, al fine di condurre un’analisi della composizione corporea accurata, è necessario utilizzare alcuni indicatori pre-screening che possano guidare il professionista a scegliere l’approccio più appropriato verso il paziente da valutare. Ad oggi, l’analisi dell’impedenza bioelettrica vettoriale e l’analisi dell’angolo di fase bioelettrico rappresentano due soluzioni immediate utili a discriminare atleti, exercisers o soggetti appartenenti alla popolazione generale.

ORE 9.30

Evoluzione delle tecniche di partenza nel pattinaggio velocità e loro analisi

Giorgi Claudio (Roma)

CLAUDIO GIORGI (Roma)

Ingegnere, tesserato dal 1974 con la FIHP (ora FISR), allenatore di 3° livello federale e 4° livello CONI, tecnico federale con la FIHP/FISR e insignito della Palma di Bronzo e d’Argento al Merito Tecnico dal CONI. Insegnante di Biomeccanica presso l’ISEF/IUSM dal 1997 al 2006, ricercatore specializzato in  biomeccanica e analisi del movimento e insegnante di biomeccanica presso varie Federazioni Sportive Nazionali. Collabora con ELAV dalla sua istituzione come docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo.

Tradizionalmente il pattinaggio velocità era una delle “riserve di caccia” per gli italiani ai campionati europei e mondiali, in particolare nelle prove brevi. Il regolamento di 50 anni fa prevedeva una partenza comandata dallo starter, e la tecnica esecutiva era omogenea per tutti gli atleti, che eseguivano una partenza laterale. Nei primi anni ’80 il regolamento cambiò verso una partenza “libera”, ad imitazione dello sci, tanto che si introdusse un analogo cancelletto di partenza. A causa di questo vennero sperimentate varie modalità di partenza, che avevano tutte in comune l’obiettivo di avviare il cronometro possedendo già una significativa velocità iniziale. Negli ultimi anni è stata reintrodotta la regola della partenza comandata, il che rimette nuovamente in gioco la vecchia e ormai quasi dimenticata partenza laterale. Presentiamo una breve panoramica degli studi effettuati nel tempo, con particolare attenzione alle esigenze che abbiamo oggi per restituire ai nostri atleti la prontezza in partenza che è stata dimenticata in decenni di tecniche esecutive libere. E magari per tornare ai vertici delle classifiche internazionali, che non ci vedono più da troppo tempo.

ORE 10.00

Le risposte visuomotorie espresse negli esseri umani sono modulate da aspettative cognitive

Samuele Contemori (Brisbane)

SAMUELE CONTEMORI (Brisbane)

Dottore magistrale in Scienze Motorie, è autore di pubblicazioni scientifiche internazionali su controllo sensomotorio e biomeccanica. E’ attualmente dottorando presso la University of Queensland (Australia) dove conduce ricerca sui circuiti subcorticali per il controllo rapido delle risposte visuomotorie negli esseri umani, e sulla loro influenza sul comportamento motorio volontario.

Le risposte visuomotorie espresse negli esseri umani suggeriscono un contributo subcorticale alle trasformazioni sensomotorie degli stimoli visivi. In questa relazione verrà mostrato come tali risposte sono influenzate da informazioni esplicite riguardanti la probabile locazione dello stimolo visivo. Gli effetti di tali informazioni anticipatorie sulle risposte motorie espresse suggeriscono una modulazione cortico-subcorticale sull’ipotetico circuito subcorticale che è responsabile di tali risposte a breve latenza.

ORE 10.30

Reagire alle perturbazioni e allenare i movimenti non preprogrammati

Gennaro Boccia (Torino)

GENNARO BOCCIA (Torino)

Ricercatore presso L’Università di Torino, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, dove da più di 10 anni si occupa di valutazione della funzione neuromuscolare. Dopo la laurea magistrale in Scienza e tecnica dello sport e dell’allenamento ha svolto un dottorato di ricerca focalizzandosi sugli aspetti metodologici dell’elettromiografia di superficie. È docente di Teoria dell’Allenamento nel Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive.

La maggior parte degli esercizi (e dei test) neuromuscolari si basa su movimenti preprogrammati: l’alteta sa quale compito dovrà eseguire. Tuttavia, la maggior parte degli infortuni avviene in condizioni non preprogrammate o in risposta a perturbazioni. Come possiamo colmare questo divario? Come facciamo ad allenare la risposta alle perturbazioni? Partendo da alcuni principi fondamentali del controllo motorio vedremo come strutturare delle esercitazioni che addestrino a modificare il programma motorio durante l’esecuzione di salti, atterraggi e cambi di direzione.

ORE 11.00

Dalla Match Analysis alla Sport Intelligence: la figura del Data Analyst

Bruno Ruscello (Roma)

BRUNO RUSCELLO (Roma)

Dottore di Ricerca in Scienze dello Sport e in Ingegneria Industriale, docente presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e l’Università Telematica “San Raffaele”. Si occupa di Metodologia della Ricerca Scientifica e Statistica, della Metodologia dell’Allenamento, della Biomeccanica, della Match/Performance Analysis. Già Allenatore e Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali della FIH. Coordinatore del Centro Studi della FIDS e Tecnico dell’Area Performance delle Squadre Nazionali della FIGH.

La Match Analysis, ovvero lo studio di una competizione, è sempre esistita… Da quando l’essere umano ha dovuto iniziare a fare i conti con la terribile competizione rappresentata dalla lotta per la sopravvivenza, il possesso di “informazione” ha rappresentato un bene preziosissimo, da sfruttare al massimo grado, per assicurarsi maggiori possibilità di vittoria. L’Informazione, ecologica ed efficace, è il tema centrale di questo processo inclusivo ed integrativo. Dai dati raccolti, tramite le opportune elaborazioni, si deve giungere all’ottenimento di informazioni utili a guidare il processo decisionale dei vari operatori, fornendo al processo di allenamento la possibilità di formulare obiettivi (specifici, individuali e/o collettivi) e di proporre gli opportuni controlli di gestione. La Sport Intelligence è un sistema di modelli, metodi, processi, persone e strumenti che rendono possibile la raccolta regolare ed organizzata del patrimonio di dati generato in ambito sportivo, sia di tipo interno (ovvero riferibili alla propria associazione sportiva) che di tipo esterno (ovvero riferibili a potenziali competitors). Inoltre, attraverso elaborazioni, analisi o aggregazioni, ne permette la trasformazione in informazioni, la loro conservazione, reperibilità e presentazione in una forma semplice, flessibile ed efficace, tale da costituire un supporto alle decisioni strategiche, tattiche ed operative. Le figure professionali all’interno di un sistema di Sport Intelligence stanno sempre più prendendo peso nell’ambito degli staff tecnico-operativi di alto livello sportivo. Scopo di questa relazione è quello di offrire una prima panoramica su questo profilo professionale, andandola ad inserire in un contesto operativo di alto livello.

ORE 11.30

Comportamento delle unità motorie durante le contrazioni isometriche in individui allenati alla forza

Francesco Felici (Roma)

FRANCESCO FELICI (Roma)

Medico specialista in Medicina dello Sport, è professore ordinario di Fisiologia umana all’Università di Roma “Foro Italico”. E’ Autore di più di 100 lavori a stampa; i suoi interessi scientifici sono centrati nell’area del movimento umano con particolare riferimento al controllo neurale del movimento. Collabora con gruppi di ricerca nazionali ed internazionali e coordina il corso di Dottorato in Scienze del Movimento umano e dello Sport.

La capacità di produrre forza da parte di un muscolo/gruppo muscolare tipicamente comincia ad aumentare già dopo poche sedute di allenamento specifico. Tale guadagno di forza è comunemente attribuito a modificazioni del flusso di segnali neurali al muscolo come risultato di un particolare adattamento del sistema nervoso centrale a livello spinale e/o corticale. A breve termine è ormai evidente che i principali adattamenti siano spinali. Quello che rimane da chiarire è cosa accade in individui cronicamente allenati alla forza; a lungo termine, infatti, il guadagno di forza è da attribuire non solo a fattori neurali ma anche muscolari anche se il peso relativo di questi due fattori nel lungo termine è ancora poco noto. Conoscere meglio la natura degli adattamenti neuro-muscolari all’allenamento della forza in funzione della durata dell’allenamento, può sicuramente contribuire ad una migliore programmazione e periodizzazione di questo.

ORE 12.00

Energia vibratoria nel potenziamento muscolare: stato dell’arte

Enrico Guerra (Perugia)

ENRICO GUERRA (Perugia)

Docente a Contratto presso l’Università di Perugia, è ritenuto uno dei maggiori esperti italiani di Metodologia dell’Allenamento di cui si occupa da sempre. Come preparatore professionista o consulente colleziona oltre 60 medaglie tra titoli nazionali, mondiali e olimpici ricevendo numerosi premi al merito. Ricopre importanti incarichi internazionali nella R&S industriale per lo sport e oggi è Direttore della Ricerca e Sviluppo di ELAV.

La vibrazione è un’oscillazione meccanica, cioè una modificazione periodica di forza, accelerazione e spostamento nel tempo. L’utilizzo delle vibrazioni è diventato un metodo di allenamento neuromuscolare che ha recentemente ricevuto popolarità come strumento potenziale per migliorare la forza e la potenza muscolare. L’obiettivo dell’intervento vuole fornire una panoramica di questa metodica in relazione alla prestazione sportiva. Per l’allenatore, la vibrazione può rappresentare un ulteriore mezzo per il condizionamento atletico che può essere utilizzato insieme ad altri metodi di allenamento?

ORE 12.30

L’effetto postactivation performance enhancement non localizzato

Sandro Bartolomei (Bologna)

SANDRO BARTOLOMEI (Bologna)

Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Università di Bologna dal 2021. Precedentemente Post Doc Associate, University of Central Florida. Dottore di Ricerca in Scienze del Movimento. Laurea Magistrale e Scienze e Tecniche delle Attività Sportive, Laurea in Tecniche Ortopediche. Preparatore della Nazionale Italiana Maschile di Hockey su Prato dal 2018.

Il concetto di postactivation performance enhancement (PAPE) si è differenziato da quello di postactivation potentiation (PAP), trovando maggiori applicazioni nella pratica dell’allenamento e nelle indagini sperimentali. In seguito ad un esercizio di forza infatti, sono stati registrati incrementi della funzione contrattile degli stessi gruppi muscolari. Recentemente è stato ipotizzato che alcuni dei meccanismi fisiologici connessi a questo fenomeno avrebbero potuto produrre effetti anche su distretti muscolari non interessati dall’esercizio di forza svolto. Questo fenomeno, definito non-localized PAPE è stato recentemente studiato in individui allenati. L’esercizio di panca piana produce un effetto acuto sulla prestazione degli arti inferiori?

ORE 13.00

Come monitorare il carico interno dell’atleta durante esercizio intermittente

Andrea Nicolò (Roma)

ANDREA NICOLO’ (Roma)

Ph.D. in Scienze dello Sport, dell’Esercizio Fisico e dell’Ergonomia e attualmente ricercatore presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”. Le sue principali linee di ricerca riguardano il controllo ventilatorio durante esercizio, il monitoraggio respiratorio in diversi contesti applicativi, lo sviluppo di test e metriche per prescrivere e monitorare l’esercizio. E’ Chair della commissione tematica “Sports Sensors” all’interno dell’IEEE Sensors Council Italy Chapter.

Moltissime discipline sportive sono di natura intermittente (es. giochi sportivi) o utilizzano l’esercizio intermittente come mezzo di allenamento. Tuttavia, questa tipologia di esercizio nasconde problematiche relative alla corretta quantificazione del carico interno dell’atleta. Una soluzione interessante riguarda il monitoraggio della frequenza respiratoria, che è un ottimo indicatore di sforzo, risponde in maniera molto rapida alle variazioni di intensità e può essere facilmente misurata con dispositivi indossabili.

ORE 13.30

Mouth rinse: effetti sulla performance e meccanismi d’azione

Alessandro Stranieri (Pesaro-Urbino)

ALESSANDRO STRANIERI (Pesaro-Urbino)

Docente a contratto presso l’Università di Urbino, Biologo abilitato, Chinesiologo, docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV. Laurea quadriennale in Scienze Motorie, Laurea magistrale in Biological Sciences, Specializzazione in Salute ed Efficienza Fisica, Master di II° livello in Fisiologia Clinica dell’Esercizio Fisico, Dottore di ricerca in Scienze della Vita, Salute e Biotecnologie. Si occupa delle relazioni tra prevenzione, patologie, nutrizione ed esercizio fisico.

L’alimentazione con alte dosi di glucidi e l’integrazione di carboidrati durante l’esercizio, portano al miglioramento della capacità di endurance, prolungando il tempo di esercizio e migliorando di conseguenza le prestazioni. Tale incremento, in particolare durante sport di lunga durata, può essere dovuto al mantenimento di idonei livelli di glicogeno muscolare, alla possibilità di avere tassi di ossidazione di carboidrati elevati e alla prevenzione di condizioni di ipoglicemia. Nonostante ciò, a seconda del tipo di esercizio e delle condizioni specifiche con cui questo viene svolto, si è appurato che potrebbero essere coinvolti altri meccanismi in grado di svolgere un ruolo nell’incremento della performance, in particolare negli esercizi con intervalli ad alta intensità e in quelli con durate inferiori ad un’ora. In questi casi i meccanismi di mantenimento di adeguati livelli di energia sono meno chiari e i carboidrati potrebbero avere effetti direttamente sul sistema nervoso centrale, piuttosto che sul sistema metabolico dell’atleta. La relazione presenterà gli effetti del Mouth Rinse sul sistema nervoso centrale, i possibili meccanismi di rilevazione dei carboidrati da parte dei recettori orali e i conseguenti usi di tale pratica per il miglioramento della performance.

FITNESS AND MEDICAL EXERCISE SESSION

ORE 14.00

Dimagrimento localizzato e prevenzione primaria

Denis Pauletto (Padova)

DENIS PAULETTO (Padova)

Laurea in Scienze Motorie e Certificazione ELAV Top Level. Si occupa di Fitness a vario titolo e di Sport in qualità di preparatore per pallavolo, baseball e tennis. Nello sci alpino, suo sport di riferimento,  è stato anche Direttore Tecnico della Nazionale di San Marino ai Giochi Olimpici di Pyeongchang. Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV per la quale ricopre anche il ruolo di Responsabile del Progetto Smart Academy.

E’ noto già da tempo come l’esercizio fisico influisce sullo stato di salute, ma il dimagrimento, ed in particolare quello localizzato è in grado di fungere da agente preventivo nell’insorgenza delle malattie? I depositi adiposi non rispondono in egual modo allo stimolo dell’esercizio fisico, tuttavia esistono evidenze scientifiche che dimostrano come sia possibile localizzare l’intervento dimagrante. L’adipe in quanto co-fattore nell’insorgenza delle malattie o effetto della malattia stessa rappresenta un punto nevralgico che può essere attaccato dall’esercizio fisico elevando quest’ultimo a vero e proprio fattore preventivo/terapeutico.

ORE 14.30

Arterial stiffness e allenamento nel contesto delle patologie croniche

Matteo Francolini (Pesaro-Urbino)

MATTEO FRANCOLINI (Pesaro-Urbino)

Laurea specialistica in Scienze Motorie con indirizzo tecnico sportivo presso l’Università di Urbino, Master di II° livello in Fisiologia Clinica dell’Esercizio Fisico, Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV. Dopo un periodo di collaborazione come Fisiologo Clinico presso il Servizio di Fisiologia Clinica dell’Esercizio Fisico dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord, attualmente esercita presso Area Vasta 1 Pesaro (Centro Permanente di Promozione alla salute) e Associazione Diabetici, come Referente tecnico-scientifico nell’ambito di Programmi di Esercizio Fisico nel paziente diabetico.

Il sistema vascolare arterioso è spesso vittima di processi fisiopatologici propri di patologie croniche. Un deterioramento delle strutture funzionali dei vasi è da relazionarsi a condizioni biochimiche alterate come ad esempio l’insulino resistenza e l’infiammazione. Gli ultimi riferimenti scientifici hanno rivisitato il sistema arterioso come unità funzionale fondamentale con caratteristiche proprie. Le alterazioni cardio-circolatorie rappresentano attualmente la principale causa di morte al mondo ed un condizionamento positivo dello stile di vita, anche attraverso programmi di esercizio fisico supervisionato, sembra essere una delle strategie vincenti al contrasto di questo trend. L’alterazione del sistema vascolare, definita come stiffness o rigidità vascolare e parametro prognostico avverso per la salute, determina il condizionamento negativo di molte funzioni tra le quali quella metabolica, nervosa e cardiaca. Grazie ai nuovi riferimenti bibliografici si aprono possibilità di approcciare al deterioramento vascolare con l’applicazione di modelli allenanti, grazie ai quali si offrono nuovi ed interessanti strumenti operativi propri delle attività fitness. Il monitoraggio dei parametri indiretti per la valutazione della condizione meccano-biologica della funzione vascolare, il condizionamento con attività metaboliche e forza combinate, approccio al sistema mio-fasciale rientrano nelle forme di esercizio preventivo al deterioramento corporeo fisiologico e fisiopatologico.

ORE 15.00

Rimodellamento delle Fibre Muscolari durante l’Esercizio: ruolo di pH e Temperatura

Feliciano Protasi (Chieti)

FELICIANO PROTASI (Chieti)

Laureato in Scienze Biologiche nel 1991 all’Università di Perugia, il Dr. Protasi si è trasferito negli Stati Uniti nel 1993 ove ha trascorso quasi 10 anni tra la University of Pennsylvania (Philadelphia) e la Harvard Medical School (Boston).  Arrivato in Italia nel 2002, Il Dr. Protasi ha sviluppato le sue linee di ricerca finanziate principalmente da Telethon e dall’Istituto della Sanità USA. Professore Ordinario di Fisiologia Umana presso l’Università di Chieti.

Gli ambienti extracellulari che bagnano le cellule del nostro organismo sono ricchi di calcio (Ca2+). Nonostante per anni si sia pensato che il Ca2+ extracellulare non fosse importante per il funzionamento delle fibre muscolari, oggi sta diventando chiaro come il suo utilizzo durante l’esercizio di resistenza sia importante per ridurre o ritardare l’insorgenza della fatica. Circa 5 anni fa il laboratorio del Prof. Protasi ha identificato giunzioni intracellulari che si formano durante l’esercizio che sono responsabili del recupero di Ca2+ extracellulare. Queste strutture, importanti per ridurre o ritardare l’insorgenza della fatica muscolare, sono state chiamate Ca2+ Entry Units (traduzione: Unità per l’Ingresso di Ca2+) e sono la sede di Store-Operated Ca2+ Entry (SOCE), un meccanismo misurato nel muscolo per la prima volta circa 20 anni fa. I segnali intracellulari che permettono l’assemblaggio delle Ca2+ Entry Units durante l’esercizio non sono ancora stati identificati, ma dati recenti e non ancora pubblicati raccolti dal laboratorio del Prof. Protasi indicano come la diminuzione di pH e l’aumento di temperatura (due parametri che cambiano in maniera transitoria durante l’esercizio) favoriscano entrambi l’assemblaggio di queste giunzioni.

ORE 15.30

Identificazione di estratti erboristici in grado di favorire il trofismo muscolare e contrastare la sarcopenia

Guglielmo Sorci (Perugia)

Francesca Riuzzi (Perugia)

GUGLIELMO SORCI (Perugia)

Docente ordinario di Anatomia Umana presso l’Università di Perugia, vicedirettore dell’Istituto Interuniversitario di Miologia, e coordinatore del corso di formazione in Advanced Myology (UniPG). Coordina diversi progetti di ricerca sull’atrofia e distrofia muscolari. Ha partecipato al progetto Myogravity, che ha previsto l’invio di cellule muscolari a bordo della stazione spaziale internazionale. E’ coautore di numerose pubblicazioni scientifiche e comunicazioni a congressi.

FRANCESCA RIUZZI (Perugia)

Dottore in Ricerca e Professore Associato di Anatomia Umana presso l’Università di Perugia. Si occupa della formazione e rigenerazione del muscolo, e delle patologie ad esso associate (sarcopenia, cachessia neoplastica, distrofia). Coautore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e comunicazioni a congressi.

 

 

Massa e funzionalità muscolari sono determinate da un equilibrio dinamico tra sintesi e degradazione proteica. Condizioni patologiche, malnutrizione, uso di glucocorticoidi e inattività fisica determinano atrofia muscolare per eccessivo catabolismo proteico. L’atrofia muscolare legata all’invecchiamento (sarcopenia) rappresenta un problema sanitario poiché rende gli anziani più fragili, aumentando il rischio di cadute e perdita dell’autosufficienza. Negli ultimi anni, è cresciuta l’attenzione verso l’impiego di estratti erboristici per influenzare processi biologici in virtù dei principi attivi in essi contenuti. Nei nostri laboratori abbiamo identificato, a partire da oltre 100 piante officinali, estratti erboristici in grado di favorire il trofismo muscolare e contrastare l’atrofia muscolare in vitro, configurandosi come potenziali integratori per sostenere la massa muscolare nello sportivo e contrastare la sarcopenia nell’anziano

ORE 16.00

Sarcopenia ed esercizio fisico: studies and benefits

Matteo Bonato (Milano)

MATTEO BONATO (Milano)

Laurea triennale e magistrale in Scienze Motorie, Sport e Salute, Scuola di Scienze Motorie, Università degli Studi di Milano, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. In seguito, ha svolto il ruolo di Ricercatore post-doc prima presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università degli Studi di Milano e dopo nel Laboratorio del Movimento e delle Scienze dello Sport, presso IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi. Attualmente è Ricercatore a tempo determinato lettera B (RTD-B), presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, e professore di Atletica Leggera, presso lo stesso istituto.

La sarcopenia è un processo fisiopatologico associato all’invecchiamento e caratterizzato dalla progressiva perdita di massa muscolare, comportando una riduzione di forza e funziona muscolare con un conseguente aumento del rischio di cadute, fratture, disabilità fisica e morte prematura. Questa debolezza muscolare può rendere difficile lo svolgimento delle attività quotidiane e quindi portare all’inattività, che a sua volta porta alla perdita di massa muscolare. Al contrario la pratica di attività fisica può invertire la perdita e la debolezza muscolare. Recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che l’attività fisica può contrastare alcuni dei fattori predisponenti la sarcopenia promuovendo un aumento della densità mitocondriale, un aumento del turn-over proteico e ripristinando i livelli dei segnali molecolari coinvolti nel controllo motorio e nella funzione muscolare. Scopo di questa presentazione sarà quello di illustrare le più recenti evidenze scientifiche sulla sarcopenia e sulla sua prevenzione attraverso l’esercizio fisico con l’obiettivo di ridurre il peso di questa malattia in termini di salute fisica e qualità della vita.

QUESTO CONGRESSO E’ ACCREDITATO DAL PROGRAMMA EUROPEO DI FORMAZIONE CONTINUA PER LE SCIENZE MOTORIE (EREPS LIFELONG LEARNING PROGRAM)

L’ISCRIZIONE COMPRENDE

• Accesso ONLINE IN DIRETTA tramite piattaforma Zoom
• Materiale didattico in formato elettronico per sola lettura (se messo a disposizione dai Relatori)
• ATTESTATO di PARTECIPAZIONE
• CREDITI Europei per la Formazione Continua in Scienze Motorie

Il materiale potrà essere scaricato dalla propria area riservata MyELAV (sezione Download)

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