OBIETTIVO: analizzare l’impatto del congelamento e della tostatura sulla risposta glicemica del pane bianco. SOGGETTI: Alla ricerca hanno partecipato dieci adulti sani (tre maschi, e sette donne), di etĆ compresa tra i 22 e i 59 anni. Ć stato somministrato del pane bianco fatto in casa oppure comprato in un negozio, seguendo quattro diversi tipologie di stoccaggio: (1) fresco; (2) congelato e scongelato; (3) tostato; (4) tostato dopo essere stato congelato e scongelato. Lo studio ĆØ stato eseguito in maniera randomizzata. Sono stati valutati i seguenti valori: l’incremento del glucosio ematico, il picco di glucosio e l’incremento a 2h dell’area sotto la curva di risposta del glucosio (IAUC). RISULTATI: Le differenti modalitĆ di preparazione hanno prodotto un calo dei valori del glucosio ematico e del IAUC in entrambi i tipi di pane bianco fresco. In particolare, confrontando i valori del pane fresco fatto in casa (IAUC min 259 mmol/l) quello congelato e decongelato ha mostrato dei valori di IAUC minori (179 mmol min/l, P<0.05), quello tostato (193 mmol min/l, P<0.01) e quello tostato dopo essere stato congelato e scongelato (157 mmol min/l, P<0.01). Allo stesso modo, confrontando i valori del pane fresco acquistato (253 mmol min/l), l’IAUC ĆØ stato significativamente minore quando il pane ĆØ stato tostato (183 mmol min/l, P<0.01) e congelato, scongelato e tostato (187 mmol min/l, P<0.01). CONCLUSIONI: Tutte le tre procedure analizzate, con lamento e scongelamento, tostatura utilizzando pane fresco e tostatura dopo aver congelato e scongelato il pane, modificano positivamente la risposta del glucosio del pane. Questo ĆØ il primo studio noto agli autori che mostra una riduzione della risposta glicemica come conseguenza di una differente modalitĆ di conservazione e preparazione del prodotto. Inoltre, lo studio mette in evidenza la necessitĆ di definire e mantenere le condizioni del pane bianco se, questo, deve essere utilizzato come alimento di riferimento per la determinazione dell’indice glicemico degli alimenti. P Burton and H J Lightowler European Journal of Clinical Nutrition (2008)

