fbpx

15 MAGGIO

EVENTO GRATUITO

IN DIRETTA ONLINE

ISCRIZIONE GRATUITA a supporto del futuro delle SCIENZE MOTORIE

Seguire la procedura a fondo pagina per l’iscrizione

Entro le ore 20:00 del giorno precedente verrà inviata una email all’indirizzo di registrazione, contenente il link di accesso alla piattaforma online.
Il link potrà essere trovato anche nella pagina di accesso alla propria area riservata MyELAV (sopra i dati personali).

Lo storico ELAV Sport Science Day, ormai proiettato nell’era digitale, conferma la modalità TOTALMENTE ONLINE IN DIRETTA

Il 15 MAGGIO al via l’edizione primaverile con un programma veramente ricco di contenuti e ben 12 Università rappresentate in affiancamento alla divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV, per vivere un’altra giornata indimenticabile all’insegna della scienza applicata all’allenamento

La modalità ‘Online In Diretta’, consentirà di partecipare da casa propria ma vivendo l’esperienza formativa a contatto con tutti i relatori, con la possibilità di interagire con domande nelle modalità appositamente dedicate del programma congressuale.
In questa giornata di interscambio scientifico, ricercatori di ELAV si alterneranno con altri ricercatori ed esperti di fama, portando innovazione e dibattendo su temi di grande importanza e tendenza per le Scienze Motorie accompagnati come sempre dai risultati delle innovazioni ELAV.
La profondità, attualità e inediticità degli interventi scientifici in programma, non ha paragoni!

PROGRAMMA

Presidente del congresso: Menotti Calvani
Comitato scientifico: Enrico Guerra, Damiano Molinaro, Denis Pauletto.

ORE 8.30

APERTURA E PRESENTAZIONE CONGRESSO

Menotti Calvani (Roma)

Enrico Guerra (Perugia)

Damiano Molinaro (Torino)

Denis Pauletto (Padova)

MENOTTI CALVANI

Plurilaureato in Medicina,  Farmacologia  e Nutrizione Umana, ex Direttore Ricerca e Sviluppo Sigma-Tau, è docente presso due Università, Scuola della Sport del CONI, SANIS, ELAV. Ottiene la nomina a Maestro del Lavoro con Stella al Merito dal  Presidente della Repubblica, l’Award New York Medical College e il Riconoscimento Fondazione Quagliarello per studi sui mitocondri.

ENRICO GUERRA

Docente a Contratto presso l’Università di Perugia, è ritenuto uno dei maggiori esperti italiani di Metodologia dell’Allenamento di cui si occupa da sempre. Come preparatore professionista colleziona oltre 50 medaglie tra titoli nazionali e mondiali e riceve numerosi premi al merito. Ricopre importanti incarichi internazionali nella R&S industriale per lo sport e oggi è Direttore della Ricerca e Sviluppo di ELAV.

DAMIANO MOLINARO

Laurea in Fisica e in Scienze Motorie. E’ stato Direttore Tecnico di Club Virgin Active Italia dove ha anche ricoperto incarico di docente nazionale. Ex Docente di Biomeccanica presso l’Università degli Studi di Genova, oggi Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV per cui si occupa dell’area biomeccanica, allenamento della forza e dell’ipertrofia nonchè di overview.

DENIS PAULETTO

Laurea in Scienze Motorie e Certificazione ELAV Top Level. Si occupa di Fitness a vario titolo e di Sport in qualità di preparatore per pallavolo, baseball e tennis. Nello sci alpino, suo sport di riferimento,  è stato anche Direttore Tecnico della Nazionale di San Marino ai Giochi Olimpici di Pyeongchang. Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV, ricopre il ruolo di Coordinatore del Progetto Smart Academy.

PROFESSIONAL QUALIFICATION SESSION

ORE 8.45

Sustainable and successfull models for the future of the professionals of the physical exercise from Europe Active research

Julian Berriman (Bath, Regno Unito)

JULIAN BERRIMAN

E’ il direttore del comitato degli standards professionali di EuropeActive. Nel suo ruolo attuale con EuropeActive, collabora con enti di formazione, lavoro e università per creare gli standard di qualificazione EuropeActive per il settore salute e benessere europeo ed è Responsabile del Registro Europeo dei Professionisti dell’Esercizio Fisico (EREPS).

Come è cambiato e come evolverà il modello lavorativo, e di conseguenza il posizionamento nel mercato, del professionista delle Scienze Motorie? Alla luce delle innovazioni scientifiche, delle recenti influenze pandemiche, con le loro inevitabili ricadute, e dell’innovazione tecnologica, si apriranno nuovi scenari e nuovi mercati, il mercato tradizionale scomparirà o conserverà un suo spazio… questo e molto altro direttamente dal board di Europe Active sempre attenta alle problematiche del nostro settore a livello europeo…

ORE 9.30

Epidemiologia degli infortuni tra gli atleti dilettanti che hanno partecipato ad attività di fitness: il ruolo della qualifica del Trainer

Silvio Tafuri (Bari)
Francesco Paolo Bianchi (Bari)

Silvio Tafuri

Francesco Paolo Bianchi

UNIBA

L’istruttore è una figura importante e di riferimento nei centri fitness, essendo colui che ha la responsabilità di insegnare la tecnica degli esercizi e la metodologia corretta, svolgendo un ruolo fondamentale nella prevenzione degli infortuni. In diversi Paesi, compresa l’Italia, non esiste una regolamentazione formale sulla qualificazione degli istruttori. L’obiettivo dell’intervento è quello di stimare l’incidenza degli infortuni in un campione di atleti di fitness dilettanti che si allenano in Puglia e valutare se la presenza di un allenatore laureato in Scienze Motorie e Sportive possa essere un fattore protettivo e preventivo per gli infortuni stessi…

BIOLOGY, HEALTH AND FITNESS SESSION

ORE 10.00

L’appropriata architettura degli organelli intracellulari delle fibre muscolari determina la funzionalità muscolare ed è preservata dall’esercizio fisico

Feliciano Protasi (Chieti)

FELICIANO PROTASI

Laureato in Scienze Biologiche nel 1991 all’Università di Perugia, il Dr. Protasi si è trasferito negli Stati Uniti ove ha trascorso 10 anni tra la University of Pennsylvania (Philadelphia) e la Harvard Medical School (Boston). Attualmente è Professore di Fisiologia all’Università G. d’Annunzio di Chieti, ove dirige un gruppo di ricerca finanziato da Telethon e dall’Istituto della Sanità USA…

L’architettura delle fibre muscolari è un vero capolavoro di efficienza funzionale della natura. Questo straordinario modello anatomo funzionale può essere però anche molto delicato e subire negativamente gli insulti provenienti dalle sollecitazioni dello scorrere del tempo e di eventi acuti non abitudinari. Questa delicatezza può trovare nell’esercizio fisico, ancora una volta, una modalità per preservare le proprie caratteristiche architettoniche e di funzionalità muscolare. Un breve viaggio alla scoperta delle recenti ricerche sulla plasticità di adattamento morfo funzionale vista da un punto di vista inedito e innovativo…

ORE 10.30

Influenza della predicibilità temporale sui meccansimi subcorticali di risposta visuomotoria

Samuele Contemori (Brisbane, Australia)

SAMUELE CONTEMORI

Dottore magistrale in Scienze Motorie, è autore di pubblicazioni scientifiche internazionali su controllo sensomotorio e biomeccanica. E’ attualmente dottorando presso la University of Queensland (Australia) dove conduce ricerca sui circuiti subcorticali per il controllo rapido delle risposte visuomotorie negli esseri umani, e sulla loro influenza sul comportamento motorio volontario.

Eventi improvvisi richiedono risposte motorie rapide, ad esempio per afferrare un oggetto che cade accidentalmente da un tavolo, per reagire ad un avversario in un contesto sportivo o per autodifesa verso una minaccia fisica inaspettata. Gli esseri umani sono in grado di generare risposte visuomotorie dirette al bersaglio in meno di 100 ms dopo l’inizio dello stimolo. Queste risposte “rapide” sono state chiamate risposte legate allo stimolo (SLRs, stimulus-locked responses) e si pensa che siano modulate da trasformazioni visuomotorie eseguite a livello subcorticale. Sfortunatamente, queste risposte si sono dimostrate difficili da rilevare in modo coerente tra gli individui. Recentemente, uno studio ha utilizzato un paradigma efficace per la generazione di SLRs nel 100% dei partecipanti: il compito richiedeva l’intercettazione di un bersaglio in movimento che emergeva da dietro una barriera in un momento coerente con la velocità del bersaglio. Si è cercato di riprodurre l’efficacia di questo paradigma per suscitare queste SLRs e per testare l’ipotesi che la sua efficacia derivi dalla prevedibilità del tempo di inizio del bersaglio rispetto al suo movimento pe sé…

ORE 11.00

Risposta vascolare sistemica dopo allenamento di stretching passivo o aerobico coinvolgente piccole masse

Emiliano Cè (Milano)

EMILIANO CE’

Laurea in Scienze Motorie e Dottorato in Scienze Morfologiche (2007) presso Università degli Studi di Milano (Italia). Attualmente è Professore Associato presso Dip. Scienze Biomediche per la Salute (UniMI). Le sue aree di ricerca riguardano gli effetti acuti e cronici di diversi tipi di esercizio e allenamento su consumo d’ossigeno, funzione vascolare e attivazione neuromuscolare in soggetti sani e atleti…

Lo stretching passivo è ampiamente praticato nello sport e nella riabilitazione, principalmente per migliorare la mobilità articolare e le prestazioni muscolari. Tuttavia, esistono prove che lo stretching passivo, se eseguito in modo acuto, può indurre cambiamenti negativi nella funzione muscolare, come una ridotta capacità di generazione e tasso di sviluppo della forza. L’obiettivo dell’intervento è stato quello di studiare gli effetti di 12 settimane di allenamento di stretching statico passivo sulla capacità di generazione di forza, rigidità passiva, architettura muscolare dei muscoli flessori plantari…

ORE 11.30

Effetti di un protocollo integrato di alimentazione, esercizio fisico e meditazione, sulle principali componenti fisiologiche relative al rischio cardiovascolare

Alessandro Stranieri (Pesaro-Urbino)

ALESSANDRO STRANIERI

Laurea in Scienze Motorie, Specializzazione in Salute ed Efficienza Fisica, Master II° livello in Fisiologia Clinica dell’Esercizio Fisico, Dottore di ricerca in Scienze della Vita, Salute e Biotecnologie. Docente a contratto presso l’Università di Urbino, è Docente e membro della divisione Ricerca e Sviluppo di ELAV. Si occupa delle relazioni tra prevenzione, esercizio fisico e patologie…

L’aumento di obesità, inattività, cattiva alimentazione e stress derivante dai moderni ritmi di lavoro ha portato ad un aumento delle malattie cardiovascolari, che è ancora la principale causa di morte nel mondo, raggiungendo la cifra impressionante di 17,9 milioni di morti all’anno, ovvero il 31% di tutte le cause di morte sul pianeta. Le misure relative agli interventi sullo stile di vita, compresi i cambiamenti nella dieta e l’aumento dell’attività fisica quotidiana, si sono dimostrate utili per ridurre in modo decisivo questo problema. L’attività fisica e la dieta, in particolare, sono state riconosciute come due delle determinanti più significative per la prevenzione delle malattie cardiovascolari derivato dal sovrappeso e dall’obesità e per il trattamento della sindrome metabolica. Inoltre, diversi studi dimostrano come anche la meditazione, oltre a supportare i cambiamenti dello stile di vita, possa migliorare i parametri clinici e biochimici legati al rischio cardiovascolare. La relazione riporta i risultati di un studio pilota in cui è stato somministrato un protocollo integrato di attività fisica, dieta macromediterranea e meditazione per 15 giorni, in condizioni residenziali controllate…

ORE 12.00

Digiuno intermittente, salute e prestazione

Antonio Paoli (Padova)

ANTONIO PAOLI

Ordinario di Scienze dell’Esercizio Fisico e dello Sport, Direttore del Laboratorio di Nutrizione e Fisiologia dell’Esercizio Fisico, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Motorie (Dipartimento di Scienze Biomediche), Delegato del Rettore per lo Sport e Benessere per l’Università di Padova. Autore di decine di articoli scientifici, ha un impact factor totale di oltre 90…

Negli ultimi anni, sono stati esplorati i potenziali benefici dell’introduzione di periodi regolari di digiuno giornaliero tali da restringere la finestra temporale di accesso al cibo per migliorare la salute e combattere le malattie. Mentre numerosi studi sui roditori hanno dimostrato i potenziali benefici del digiuno per la prevenzione o il trattamento di malattie legate all’età, tra cui diabete, malattie cardiovascolari, disturbi neurologici e cancro, sono disponibili prove più limitate negli esseri umani. Sebbene i risultati preliminari siano molto promettenti per alcune delle suddette condizioni, se tali modelli di timing giornalieri alimentazione/digiuno siano benefici, irrilevanti o deleteri per altri scopi, ad esempio per la prestazione sportiva, non è ancora del tutto chiaro…

ORE 12.30

Le nuove frontiere della composizione corporea nello sport: the science behind it

Francesco Campa (Bologna)

FRANCESCO CAMPA

Laurea Triennale in Scienze Motorie, Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Sportive con votazione 110 su 110 e lode presso l’Università di Bologna, Dottorato di ricerca in antropometria sportiva. Attualmente, la sua attività di professore a contratto e assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna verte principalmente sullo studio della composizione corporea e le relazioni con la performance sportiva in atleti di élite…

Un modello di analisi prevalentemente legato al mondo del fitness e alle metodiche di ricomposizione corporea, che però trova la sua giusta applicazione anche in ambito sportivo, verificare la composizione corporea di un atleta di fatto consente di inquadrare la sua fisicità. Ma si tratta “solo” di questo? Tale approccio permette un analisi più attenta di alcuni fattori legati alla prestazione sportiva, può dare indicazioni utili ai fini della prestazione e legarsi ad alcuni aspetti preventivi? Cosa c’è dietro a tutto questo e come si analizza un modello di composizione corporea in ottica sportiva?…

ORE 13.00 PAUSA PRANZO

SPORT PERFORMANCE SESSION

ORE 14.30

Quali lezioni possiamo imparare, sullo sport giovanile, analizzando le carriere degli atleti?

Gennaro Boccia (Torino)

GENNARO BOCCIA

Ricercatore presso L’Università di Torino, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, dove da più di 10 anni si occupa di valutazione della funzione neuromuscolare. Dopo la laurea magistrale in Scienza e tecnica dello sport e dell’allenamento ha svolto un dottorato di ricerca focalizzandosi sugli aspetti metodologici dell’elettromiografia di superficie. È docente di Teoria dell’Allenamento nel Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive.

Esiste una relazione causa-effetto tra l’essere un atleta junior vincente e il diventarlo da atleta senior? Il percorso che porta un giovane atleta a diventare un campione da adulto non è lineare ed è caratterizzato da una cospicua quantità di incertezza. In questo intervento si è voluto quantificare quanti dei 50 migliori velocisti under 18 (U18) nel mondo siano riusciti a diventare i primi 50 classificati tra i concorrenti adulti e descrivere il percorso seguito nella carriera degli atleti classificati tra i primi 50 durante la categoria U18 o senior…

ORE 15.00

Più forti ma non più veloci dopo allenamento isometrico alla forza: adattamenti neurali, non muscolari, specifici

Francesco Felici (Roma)

FRANCESCO FELICI

Medico specialista in Medicina dello Sport, è professore ordinario di Fisiologia umana all’Università di Roma “Foro Italico”. E’ Autore di più di 100 lavori a stampa; i suoi interessi scientifici sono centrati nell’area del movimento umano con particolare riferimento al controllo neurale del movimento. Collabora con gruppi di ricerca nazionali ed internazionali e coordina il corso di Dottorato in Scienze del Movimento umano e dello Sport.

L’allenamento della forza è imprescindibile dalle sue componenti nervose e neuromuscolari, molti aspetti e fattori entrano a pieno titolo nella metodologia di allenamento della forza. L’allenamento isometrico, ampiamente documentato in letteratura, ci dimostra come di fatto si possano aumentare i gradienti di forza anche con questa metodica, anche se con alcuni limiti. In questa esaustiva relazione scopriremo quali adattamenti e benefici si possono trarre da questa metodica e quali rimangono invece i suoi fattori limitanti in termini di spendibilità…

ORE 15.30

Effetti in acuto dell’esposizione a vibrazioni meccaniche sugli sprinter

Enrico Guerra (Perugia)

ENRICO GUERRA

Docente a Contratto presso l’Università di Perugia, è ritenuto uno dei maggiori esperti italiani di Metodologia dell’Allenamento di cui si occupa da sempre. Come preparatore professionista colleziona oltre 50 medaglie tra titoli nazionali e mondiali e riceve numerosi premi al merito. Ricopre importanti incarichi internazionali nella R&S industriale per lo sport e oggi è Direttore della Ricerca e Sviluppo di ELAV.

Le ricerche che hanno precedentemente evidenziato i miglioramenti ottenuti in acuto a seguito di sollecitazione vibratoria sono state effettuate testando i soggetti con esercizi aciclici (Salto Verticale, Leg Press) e ciclici (Salti Verticali, Leg Press ripetuto) svolti esclusivamente in palestra, i quali hanno evidenziato miglioramenti sia sull’efficienza neuromuscolare che sull’aumento della performance negli esercizi citati. Quello che non è mai stato fatto è valutare se questi effetti acuti potessero presentarsi anche sull’esercizio specifico di gara. A tale scopo, per rimanere coerenti con i parametri indagati nei citati lavori e per mettere seriamente alla prova il metodo, si è scelto di valutare l’effetto in acuto di un allenamento vibratorio sulla prestazione di velocità in sprinters italiani di buon livello, andando ad indagare i parametri biomeccanici maggiormente caratterizzanti la corsa veloce. La prestazione di questi atleti è infatti strettamente legata all’espressione della forza esplosiva e all’efficienza del sistema neuromuscolare, ovvero proprio i parametri migliorati nelle ricerche già pubblicate, ma in condizioni decisamente differenti…

ORE 16.00

La ventilazione negli sport di endurance: come monitorare lo sforzo dell’atleta

Andrea Nicolò (Roma)

ANDREA NICOLO’

Ph.D. in Scienze dello Sport, dell’Esercizio Fisico e dell’Ergonomia e attualmente assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”. Le sue principali linee di ricerca riguardano il controllo ventilatorio durante esercizio, il monitoraggio respiratorio in diversi contesti applicativi, lo sviluppo di test e metriche per prescrivere e monitorare l’esercizio. E’ Chair della commissione tematica “Sports Sensors” all’interno dell’IEEE Sensors Council Italy Chapter.

Un numero crescente di studi indica che la frequenza respiratoria sia diventata una variabile fondamentale da monitorare in diversi campi, sia medico che sportivo. In ambito sanitario, la frequenza respiratorio è un segno vitale che fornisce informazioni sul deterioramento clinico, predice l’arresto cardiaco e supporta la diagnosi di polmonite grave. Durante l’esercizio, è un buon indicatore dello sforzo fisico e affaticamento ed è associato alla tolleranza all’esercizio in diverse popolazioni…

ORE 16.30

La valutazione della resistenza negli sport di squadra

Rocco Di Michele (Bologna)

ROCCO DI MICHELE

Professore Associato di Scienze dello Sport presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente l’analisi delle performance sportive e l’allenamento della resistenza, con particolare riferimento agli sport di squadra.

Dalla letteratura emerge come di fatto esistano diverse forme di resistenza, a seconda dei meccanismi energetici coinvolti e del modello di prestazione sportivo preso in esame. La valutazione di questo aspetto della prestazione, in sport a carattere misto, tipico dei giochi sportivi, non è sempre di facile soluzione: elementi e strategie determinati per una corretta analisi e i diversi approcci possono inficiare o, al contrario, essere vantaggiosi e determinanti per una corretta riuscita della valutazione stessa…

ORE 17.00

Gli small-sided games ricreano l’impegno partita e le fasi più intense del calcio di alto livello?

Andrea Riboli (Milano)

ANDREA RIBOLI

Ph.D in Sport Science, Preparatore Atletico Professionista e Responsabile del corso di “Match and training analysis” presso l’Università degli Studi di Milano. Negli ultimi anni è stato Referente dell’Area Monitoraggio e Ricerca per una squadra della Serie A di calcio. È Autore di articoli su Riviste Scientifiche Internazionali ed è attualmente responsabile di diversi progetti di ricerca relativi alla gestione dei carichi di lavoro e allo sviluppo della prestazione in calciatori di alto livello.

Gli small/large sided games (SSG) sono spesso usati per replicare le richieste di una partita di calcio in termini di competenza tecnica, consapevolezza tattica, velocità, accelerazione/decelerazione e prestazioni di resistenza. Negli SSG, la variazione delle dimensioni del campo, nel numero di giocatori per squadra, la presenza del portiere e le regole tecniche modulano le richieste specifiche a seconda degli obiettivi di ogni sessione di allenamento. In questo intervento si vuole definire quale sia durante un SSG l’area per giocatore, il giocare con o senza portiere che replichi la distanza totale relativa, la distanza di corsa ad alta intensità, la distanza di sprint e la potenza metabolica coperta durante le partite ufficiali…

QUESTO CONGRESSO E’ ACCREDITATO DAL PROGRAMMA EUROPEO DI FORMAZIONE CONTINUA PER LE SCIENZE MOTORIE (EREPS LIFELONG LEARNING PROGRAM)

L’ISCRIZIONE COMPRENDE

• Accesso ONLINE IN DIRETTA tramite piattaforma Zoom
• Materiale didattico in formato elettronico per sola lettura (se messo a disposizione dai Relatori)
• ATTESTATO di PARTECIPAZIONE
• CREDITI Europei per la Formazione Continua in Scienze Motorie

Il materiale potrà essere scaricato dalla propria area riservata MyELAV (sezione Download)

A CHI È RIVOLTO QUESTO
CONGRESSO?

LAUREATI

Laureati in Scienze Motorie o lauree affini

TECNICI SPORTIVI

A tutte le altre figure professionali non laureate quali ad esempio preparatori atletici, personal trainer, istruttori ed allenatori.

PRENOTA UN APPUNTAMENTO
CON UN NOSTRO ESPERTO ONLINE

ENTRA NELLA
PROFESSIONAL TRAINERS COMMUNITY DI

Per prenotare il corso devi prima registrarti. Fai click
My ELAV